Bologna FC
La conferenza più attesa di tutte
L’appuntamento è per domani mattina, quando l’AD del Bologna Claudio Fenucci si presenterà in conferenza stampa per spiegare le strategie del mercato Rossoblù: tutti sono in attesa, ma ci si fanno anche altre domande…
“Ci dovranno spiegare come mai!”. Ed eccoci qui. Anzi, sarebbe meglio dire: ed eccoci, quasi. Perché l’appuntamento è per domani mattina nel mondo Bologna, quando Claudio Fenucci, Amministratore Delegato della società, si presenterà ai microfoni dei giornalisti presenti al “Galli” per dare il punto di vista della dirigenza sulle mosse di un mercato che, al di fuori delle mura del Centro Tecnico, ha provocato più di un mugugno (eufemismo). Sono, e siamo, tutti in attesa: non è consueto come evento, ma probabilmente è necessario.
Bologna, quale sarà il tuo futuro?
Una domanda posta “all’astratto”, ma che domani sarà probabilmente il fulcro della conferenza stampa dell’Amminstratore Delegato del Bologna, e cioè Claudio Fenucci. Si, perché inevitabilmente tutti, ma proprio tutti, vogliono sapere cosa si è pensato durante questi due mesi di calciomercato in quel di Casteldebole. E non in modo provocatorio, anzi: come mai si è deciso di vendere (quasi) tutto ciò che luccicava, senza (finora) averlo sostituito adeguatamente?
La risposta in realtà gli stessi “tutti” la sanno già: nessun introito dall’Europa e un rientro dai costi necessario, perché non è necessario solo per Inter, Juventus e Milan. E poi, e poi, in realtà: questo, però, è un altro discorso. Questo, però, vorrebbe anche dimostrare, forse, un senso di solidità: il Bologna deve lavorare in questa maniera, perché è in questa maniera che sono arrivati i risultati. Si, ma perché allora sempre negli stessi “tutti” la sensazione stavolta è diversa? Perché ci si chiede, in modo diretto o meno, quale sarà il futuro prossimo del Bologna.
Arriveranno risposte: basterà?
Un’altra domanda che, a quanto pare, sembra lecita. Ma le parole di Claudio Fenucci, domani, placheranno gli animi di una tifoseria comprensibilmente in agitazione: salutati i giocatori più rappresentativi (e più forti, senza nasconderci), e ben zero punti dopo due giornate, come non capitava probabilmente da dieci anni. Il barlume di luce è rappresentato da ciò che si è visto sul campo: il Bologna di Tedesco non è scarso. È sfortunato, diciamo: poteva uscire con sei punti, e invece i gol non sono entrati. Ed ecco, quindi, che la palla torna alla dirigenza, per la quale parlerà proprio Fenucci: perché, pare, si è scelta un’altra strada? Oppure: si è scelto davvero un’altra strada? Solo lui ci dirà la verità. E qui si torna poco sopra: ma basterà questa verità?
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