Bologna FC
Bologna, Fenucci e il futuro: «Ambizione sì, ma serve sostenibilità finanziaria»
L’ad rossoblù prima di Bologna-Cagliari: «Stagione di alti e bassi, ma complessivamente positiva. A breve l’incontro con il mister».
Siamo ormai agli sgoccioli del campionato e tra meno di un mese, la dirigenza rossoblù dovrà sedersi al tavolo con Vincenzo Italiano per parlare di futuro.
Quale sia l’obiettivo del tecnico per la prossima stagione? Lo ha detto molto chiaramente nel post gara di Bologna-Cagliari: «Vorrei regalare gioie importanti a questo stadio, perché la gente alza le aspettative e vuole vincere e questo ambiente è abituato a vedere risultati importanti, questo bisogna saperlo quando si ripartirà: qui si può fare calcio vero, e il calcio vero vuol dire vincere».
Insomma il calcio vero si può fare e si può fare ancora insieme, ma bisogna vincere e per farlo serve la voglia di investire e di avere obiettivi importanti.
E il club rossoblù è della stessa visione? L’amministratore delegato Claudio Fenucci ha parlato ai microfoni di Dazn prima del fischio di inizio di Bologna-Cagliari, di seguito riportiamo le sue parole.
Fenucci sulla stagione del Bologna fino ad ora
«La nostra è stata una stagione con alti e bassi: però abbiamo fatto un buon percorso in Europa. In campionato abbiamo avuto qualche pausa, ma possiamo ancora mantenere questa posizione e provare ad avvicinarci alle squadre che ci precedono. Alla fine credo che potremo giudicare la stagione complessivamente positiva, considerando anche la finale di Supercoppa».
Sartori con Fenucci e Saputo (©Bologna FC 1909)
L’ad su Italiano e sugli obiettivi futuri
«Dovremo incontrarci con il mister per pianificare la prossima stagione. L’obiettivo è quello di coltivare l’ambizione, ma un’ambizione che deve essere accompagnata da quella sostenibilità finanziaria che oggi è un valore fondamentale in un calcio che negli ultimi anni ha richiesto oltre tre miliardi e mezzo di ricapitalizzazione agli azionisti».
Fenucci: L’ambizione del Bologna si basa su diversi fattori
«La nostra ambizione si basa su diversi fattori: il lavoro svolto dall’allenatore in queste due stagioni; la professionalità dell’area sportiva, e parlo non solo del direttore sportivo ma anche dei circa venti osservatori che lavorano per noi; gli investimenti nel settore giovanile e quelli che stiamo portando avanti in strutture e tecnologia per migliorare i processi di allenamento. E conta molto anche ciò che abbiamo costruito in questi anni sul piano delle relazioni interne al club: siamo una vera famiglia sportiva, condividiamo obiettivi e passione e sono tutti elementi che ci portano a essere naturalmente ambiziosi».
«Sappiamo che ci sono squadre con risorse economiche superiori, ma nel tempo dovremo essere bravi ad approfittare di eventuali loro errori per tornare ai traguardi sportivi che abbiamo già raggiunto e che hanno generato grande entusiasmo».
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