Bologna FC
Derby dell’Appennino, Bologna a caccia del poker
Alle 15 al Dall’Ara arriva la Fiorentina: il Bologna cerca la quarta vittoria interna consecutiva contro i viola, un’impresa che manca da sessant’anni.
Alle ore 15 il Dall’Ara sarà teatro del derby dell’Appennino tra Bologna e Fiorentina, una sfida che arriva in un momento particolare per entrambe. In campo ci sono punti pesanti, ma anche ricordi, emozioni e una statistica che fa sognare il popolo rossoblù: conquistare il poker di successi casalinghi consecutivi contro i viola, un traguardo che non si tagli da sei decenni.
Derby tra emozioni e obiettivi
La partita si gioca anche sul piano emotivo, nel ricordo di Rocco Commisso, con la Fiorentina e Vincenzo Italiano che hanno vissuto giorni di profonda commozione. Ma una volta superata la linea laterale, l’attenzione si sposta inevitabilmente sugli obiettivi.
Il Bologna vuole dare continuità alle buone prestazioni offerte contro Como e Verona, mentre la Fiorentina è chiamata a confermare i segnali di crescita mostrati almeno nell’atteggiamento e a provare a uscire da una zona di classifica che finora si è rilevata estremamente complicata. I sedici punti che separano le due squadre raccontano una realtà diversa da quella immaginata a inizio stagione, ma non per questo meno carica di tensione in un derby che può avvicinare o allontanare il poker rossoblù.
Una storia di Derby che parla rossoblù
Il Dall’Ara è diventato, negli ultimi anni, terreno fertile per il Bologna quando arriva la Fiorentina. I rossoblù hanno infatti vinto le ultime tre sfide interne contro i viola e ora inseguono un poker che in Serie A si è visto una sola volta, negli anni Sessanta. Allora era il Bologna di Bernardini a imporsi quattro volte di fila tra il 1963 e il 1965, in un’epoca entrata di diritto nella storia del club. Oggi l’obiettivo è replicare l’impresa: riuscirci non sarebbe solo un successo sportivo, ma anche un segnale forte nella corsa europea.
Il ricordo dell’ultima sfida
Il precedente più recente sorride ai rossoblù. Nella scorsa stagione, con Italiano sulla panchina del Bologna e Palladino su quella viola, andò in scena una partita intensa, decisa nella ripresa e fondamentale nel cammino verso questo poker. Al 59’ fu Odgaard a trovare la rete del vantaggio con un destro preciso, al termine di un’azione costruita sulla destra da Dominguez, con Freuler che non riuscì a colpire prima dell’intervento decisivo del danese.
Una vittoria festeggiata con entusiasmo e accompagnata da un post partita che non passò inosservato, anche per le polemiche successive legate alle parole di Pradè.
Ancora Odgaard, ancora decisivo
Tornando indietro di un’altra stagione, il copione non cambia. Al Dall’Ara, contro la Fiorentina di Italiano e con Thiago Motta alla guida del Bologna, arrivò un successo pesantissimo nella corsa alla Champions. Orsolini sbloccò il risultato dopo appena 12 minuti, poi fu ancora Odgaard, al 95’, a chiudere i conti con un destro sul cross di Lykogiannis.
Un gol speciale, arrivato poco dopo il suo approdo in rossoblù, considerando che Jens aveva già trovato la via della rete all’esordio a Lecce. E dopo il fischio finale, il Dall’Ara si trasformò in uno spettacolo: luci accese, telefoni al cielo e le note di “Poetica” di Cremonini e “L’anno che verrà” di Dalla a fare da colonna sonora.
Orsolini e Odgaard festeggiano durante Hellas Verona – Bologna (© Bologna FC 1909)
Il derby del miracolo
La prima vittoria di questa serie, che oggi può trasformarsi in poker, risale all’11 settembre 2022, in uno dei momenti più delicati della storia recente del Bologna. Mihajlovic era stato appena esonerato e Motta non era ancora pronto a sedersi in panchina. A preparare la squadra furono Vigiani, Magnani e lo staff delle giovanili, chiamati a gestire una sfida tutt’altro che semplice, ancora una volta contro Italiano.
Dopo un primo tempo equilibrato, la Fiorentina passò in vantaggio con Martinez Quarta al 59’. Sembrava finita, invece nel giro di tre minuti arrivò la svolta: prima Barrow, poi Arnautovic su assist di Kasius ribaltarono il risultato. Il Bologna gestì il finale e al Dall’Ara esplose la festa, suggellata dagli abbracci di Vigiani e Magnani, simbolo del valore umano di quel gruppo.
Sessant’anni fa il precedente
Per trovare un poker interno contro la Fiorentina bisogna tornare indietro di sessant’anni. Nell’aprile del 1963 i viola passarono in vantaggio con Marchesi, ma tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa furono Perani e l’autogol di Rimbaldo a firmare la rimonta.
L’anno successivo arrivò un 2-0 netto con le reti di Nielsen e Bulgarelli. Nel marzo del 1965 un altro successo per 3-1, deciso dalla doppietta di Nielsen e dal gol di Tumburus, con Hamrin a segnare per la Fiorentina. Infine, nel novembre dello stesso anno, il quarto trionfo: 3-2 con Nielsen, Bulgarelli e Pascutti. Oggi tocca al Bologna di Italiano provare a ricalcare quelle orme. La palla, come sempre, passa al campo.
Fonte: Più Stadio, Davide Centonze
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