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Chi sono i giocatori britannici più preziosi in Serie A? Due i rossoblù in top 10

Rowe vola, Ferguson frena: nella classifica dei britannici più preziosi c’è tutta la fotografia del Bologna di oggi. Ecco i loro valori aggiornati.

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Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)
Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)

La nuova classifica pubblicata da Transfermarkt sui calciatori britannici più preziosi della Serie A offre uno spunto interessante che va ben oltre il semplice dato economico – soprattutto per il Bologna. Il club rossoblù è infatti l’unico, insieme al Napoli, a piazzare due giocatori nella top 6. Un dato che mette in luce due traiettorie opposte: quella in crescita di Jonathan Rowe e quella in leggero calo di Lewis Ferguson.

Bologna, Rowe sul podio tra i britannici più preziosi in Serie A

Rowe, 22 anni, è oggi il secondo giocatore britannico più prezioso in Serie A con una valutazione salita a 20 milioni di euro (+4). Un incremento significativo, soprattutto nell’ultimo periodo, sempre più parte integrante del progetto tecnico e ormai percepito anche a livello internazionale come un talento in crescita. La sua è la parabola perfetta del Bologna degli ultimi anni: scouting mirato, valorizzazione e capacità di aumentare il valore dei propri giocatori.

Jonathan Rowe, titolare in Bologna-Roma di Europa League (©Damiano Fiorentini)

Jonathan Rowe, gol in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Per Ferguson è l’ora di alzare l’asticella

Dall’altra parte c’è Lewis Ferguson. Capitano, leader e simbolo recente degli obietti raggiunti negli ultimi anni dai rossoblù, lo scozzese scende leggermente a 18 milioni (-2). Nulla di allarmante, ma abbastanza per segnalare una fase diversa. Dopo aver raggiunto picchi importanti, ora il centrocampista si trova nel momento più delicato per ogni giocatore – quello in cui bisogna dimostrare continuità e consolidare il proprio status. È il momento in cui non c’è tempo di adagiarsi sugli allori. È l’ora di andare in campo con ancora più fame di prima. Anche, nel caso di Ferguson, per il Mondiale.

Lewis Ferguson dopo Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)

Lewis Ferguson dopo Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)

La relazione del Bologna con il calcio inglese

Questo doppio “movimento” esplicita il momento del Bologna: una squadra che continua a crescere, ma che deve anche dimostrare di sapersi stabilizzare. Non più una sorpresa, ma una realtà che deve imparare a restare ad alto livello.

La classifica, però, offre anche una chiave di lettura più ampia. La presenza diffusa di giocatori britannici conferma un trend ormai consolidato: la Serie A è diventata una destinazione sempre più credibile e attrattiva per il calcio inglese e scozzese.

Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)

Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)

In questo contribuisce il Bologna, che nel giro del calciomercato si sta ritagliando un ruolo preciso. Non è il club che acquista nomi già affermati, ma quello che intercetta giocatori nel momento giusto della loro carriera, prima dell’esplosione definitiva. Rowe e Ferguson, entrambi nella fascia d’età ideale (22-26 anni), incarnano questa strategia: pronti per incidere, ma ancora con margini enormi di crescita economica e tecnica.

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