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Holm: l’infortunio dell’uomo, e poi del giocatore

Il Bologna perde Emil Holm dai 4 ai 6 mesi: l’ennesimo infortunio duro per un ragazzo di quell’età, che è proprio un ragazzo, ancor prima di essere un giocatore, e il pensiero va proprio a quello, oggi

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Emil Holm alla fine della finale di Coppa Italia (@Damiano Fiorentini)
Emil Holm (© Damiano Fiorentini)

La mazzata è arrivata. E va chiamata esattamente così: per il Bologna, ma soprattutto per chi ha subito questo infortunio, e cioè Emil Holm. L’ennesimo della sua carriera, per un ragazzo di 26 anni che sì, si è sempre dimostrato fragile da quel punto di vista. In tutto questo, però, ha sempre mostrato una gigantesca forza mentale: altri, con il suo storico, forse avrebbero già alzato bandiera bianca. Perché va ricordato che si fa male prima il ragazzo, e poi il calciatore.

Holm e l’ennesimo infortunio di una carriera ancora breve

Fare il conto non è corretto, e non verrà nemmeno fatto. Perché chiunque sa che lo storico di Emil Holm, terzino del Bologna che ha subito l’ennesimo infortunio della sua carriera, piange da quel punto di vista. Un giocatore dalle qualità indiscusse: forse, è proprio questo che ha spinto il Bologna a credere ancora in lui. Perché se sta bene, lo svedese fa la differenza, eccome.

Ecco, è proprio quel “se sta bene” che stride. Si, perché inevitabilmente non ci si può soffermare su come, spesso, finisca sistematicamente ai box. Eppure, per lui parlano anche le sue esperienze: dopo lo Spezia, arriva l’Atalanta con l’Europa League, il Bologna con la Coppa Italia e la Juventus. Proprio i bianconeri hanno rinunciato a lui per la sua propensione agli infortuni. Non il Bologna: in tanti, ora, si chiedono il perché. Non contando, però, quello che è su quella fascia dal suo arrivo in Italia, nell’estate del 2022. Una carriera, la sua, iniziata nel 2019: non più tardi di 7 anni fa. Con infortuni che ne comprenderebbero 20, di anni di carriera.

Bologna abbraccia la sua alce: perché si è sempre pensato prima all’uomo, qui

Ed è proprio quello il punto su cui soffermarsi, anche solo per un secondo. Perché sì, è comprensibile la rabbia per la perdita per un periodo così lungo di un giocatore fondamentale ma sulla quale c’era consapevolezza delle sue fragilità. Però, oltre alla rabbia, il pensiero non può non andare al ragazzo, e all’ennesimo palo in faccia sul percorso della sua carriera. Perché oltre al dolore fisico, in questi casi è ancor peggiore quello mentale, soprattutto per qualcuno che sa che questo momento può capitare quando meno te lo aspetti.

Ma la forza mentale di Emil Holm, almeno quella, sembra non essere in discussione. Ed è lui, quasi, a darsi la spinta per l’ennesima volta sul suo profilo Instagram, con queste parole: «Ho la sensazione che la mia vita vada sempre controvento, solo che il vento contrario è un maledetto motore a reazione. Ma sono assolutamente certo che quel motore si girerà e soffierà nella direzione opposta, e allora…vedrai!». Bologna, oggi, può solo abbracciare questo ragazzo e attenderlo, per dargli la forza di cui un ragazzo di 26 anni ha bisogno, per l’ennesima volta nella sua vita.

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