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Tedesco pre Atalanta-Bologna: «Rowe è poco sereno: domani resta a casa»

Le parole del mister alla vigilia di Atalanta-Bologna

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Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

C’è tanto da analizzare, tanto ancora da scoprire. Domenico Tedesco si è presentato in conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Bologna, desideroso di trovare il primo successo della sua gestione rossoblu. Tra il mercato e le prospettive stagionali, ecco le parole del tecnico.

Buongiorno mister Tedesco. Cosa ha lasciato Bologna-Lazio?

«La partita ha lasciato 0 punti, ci aspettavamo di più. Volevamo più intensità e ne abbiamo parlato, però ci siamo allenati benissimo ed è giusto che sia così. Siamo in crescita e la Lazio ci avrà aiutato: abbiamo analizzato i dettagli e andremo avanti». 

Berna come sta?

«Abbiamo il lusso di avere più giocatori forti: chi subentra può dare la scintilla. Purtroppo abbiamo preso gol appena prima dei cambi». 

Sei contento per Theate? 

«Conosce me, ma anche e soprattutto Bologna. Negli ultimi anni è cresciuto, è motivato ed è felice di esser qui. Ci darà una mano, vediamo domani, perchè oggi si è già allenato e potrebbe iniziare».

Rowe come vive il mercato?

«L’ho visto poco sereno, dunque abbiamo deciso di lasciarlo a casa».

Come vedi il Bologna tra otto mesi?

«Pensiamo a domani, una stagione è lunghissima. Bisogna riguardare le partite, analizzare e migliorare»

Arthur Theate (© Damiano Fiorentini)

Arthur Theate (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

La settimana scorsa dicevi che mancava qualcosa. C’è il centrale: manca altro?

«Manca la fine del mercato, che darà più chiarezza e meno punti interrogativi»

Cosa ti aspetti dalla Dea?

«Mi aspetto una squadra forte. Hanno un sistema fisso con il 4-3-3: sono bravi in tutto ciò che fanno». 

Come hai visto Moro?

«Moro è in crescita dopo il Mondiale. A Valles era stanco e ha fatto fatica nelle prime settimane ma ora sta salendo: vediamo domani se inizierà, ma non basterebbe per 90 minuti». 

Sarri a 43 anni era ancora in D, tu a 32 eri allo Schalke: cosa pensa del suo rivale?

«Mi piace molto come fa giocare le sue squadre, mantiene il suo stile contro tutte le avversarie. Ha il suo sistema, un modo preciso di giocare, e non cambia mai»

Cosa pensa del tempo di gioco effettivo? Mancava intensità contro la Lazio?

«Bisogna aspettare qualche giornata per capire qualcosa in più. La nostra gara è stata intensa nel secondo tempo, ma la differenza con gli altri match c’è stata… magari è dipesa dai tanti falli».

Pensi di cambiare modulo?

«Abbiamo chiuso con un 4-2-2-2: forse è ibrido ma non strano. Bisogna sempre analizzare le avversarie, ma voglio creare un DNA. Questa squadra già lo ha, magari cambieremo qualcosa ma non la base».

Di Dovbyk cosa pensi?

«Sta un po’ meglio, è in crescita. Non giocava moltissimo prima, è un lavoro continuo ma sicuramente ora può giocare un po’ di più»

La squadra è fresca?

«I ragazzi stanno bene, si sono ripresi dai carichi estivi».

Cosa hai pensato ieri dopo i gol di Raimondo e Dallinga?

«Sono contento per loro: a Thijs ho già scritto, forse scriverò anche a Raimondo. Era una nostra scelta ma anche dei giocatori; noi siamo stati onesti e loro hanno deciso. Siamo contenti che abbiano iniziato così bene».

Come sta Vitìk?

«Con Martin parlo tanto, cerco di migliorarlo settimana dopo settimana. L’infortunio non aiuta, però è tornato bene ed è energico: non sarà facile per nessuno perché c’è competizione».

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