Bologna FC
Bologna – Il mese decisivo per il nuovo stadio
A Bologna si attende un mese febbrile per via del progetto riguardante il nuovo stadio. Ne ha parlato anche il sindaco Matteo Lepore…
Primo giorno di settembre e contestualmente ultimo giorno di calciomercato. Nel marasma settembrino, la società e la proprietà rossoblù sono interessate ai fattori dell’extra-campo che collimano con le decisioni istituzionali e burocratiche. Parliamo essenzialmente della proposta pervenuta esattamente un mese fa (1 agosto), definita tra Bologna FC 1909 e BolognaFiere con il sostegno del Comune, sulla costruzione di un nuovo impianto sportivo in zona Fiera.
Questo mese appena iniziato, porterà con sé i crismi della fattibilità dell’operazione, come riferisce Marco Tarozzi dalle colonne di PiùStadio. Le scadenze corrono velocemente e le parti in causa dovranno accelerare il passo per garantire a se stessi e a Bologna la candidabilità ad Euro 2032.
Bologna, la comunicazione sul nuovo stadio
Come racconta Marco Tarozzi, il Comune non era mai stato tenuto all’oscuro della partnership tra Bologna e BolognaFiere. Va interpretata in questo senso la lettera firmata da Matteo Lepore e Joey Saputo indirizzata al Ministro dello Sport Andrea Abodi. Nella lettera il Ministro viene reso partecipe della decisione di «realizzare uno Stadio multifunzionale, di nuova costruzione, con capienza superiore a 30.000 spettatori, compreso nell’ambito del territorio urbanizzato comunale, in grado di essere eseguito osservando i requisiti previsti in fase di candidatura dell’Italia a ospitare gli Europei nel 2032, nei tempi previsti dalla UEFA». Per il progetto in cantiere è previsto un contributo statale. « Bologna FC e Comune chiedono inoltre al Ministro un incontro per approfondire i benefici del quadro normativo e per verificare che sia possibile inserire il Nuovo Stadio all’interno di apposito piano d’intervento».
I costi
La cifra stimata per la costruzione del nuovo impianto sportivo oscilla tra i 260 e i 300 milioni di euro. L’esborso economico sarà garantito dal Bologna e dal Comune, che avevano già stanziato e identificato la somma per la ristrutturazione del Dall’Ara. A ciò verranno aggiunti i contributi se la costruzione dell’impianto rispetterà i tempi e l’inserimento agli Europei del 2032. Inoltre, l’investimento potrà far gola a terzi investitori, visto il rapido sviluppo dell’area della Fiera (Tecnopolo, Unipol Hall, apertura di nuove strutture alberghiere e il collegamento con il centro cittadino garantito della rete tranviaria). Al progetto hanno dato il proprio favore Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio e Confesercenti.
L’opinione di Lepore
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha commentato la nascita del progetto del nuovo stadio. «Questo è un investimento privato e vanno trovate tutte le risorse, affinché tutte le parti in causa siano soddisfatte e motivate. Fino all’ultimo giorno si lavorerà per chiudere il piano economico. A fine settembre occorrerà presentare già qualcosa che vada oltre l’idea, e credo che in questo senso Bologna e BolognaFiere stiano accelerando molto la parte progettuale». Al lavoro insomma, perché non più tardi di una manciata di giorni dovranno necessariamente essere svelate le concretezze del progetto.
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