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Bologna, a Lecce per vincere: rispetto sì, paura no

I rossoblù cercano la prima vittoria stagionale al Via del Mare contro i salentini: una sfida cruciale per allontanare le paure e rilanciare le ambizioni degli emiliani in campionato.

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Lewis Ferguson, tra i giocatori del Bologna impegnati con le proprie Nazionali(© Damiano Fiorentini)
Lewis Ferguson, capitano del Bologna (Damiano Fiorentini)

Il mirino di Raffaele Palladino e del Bologna ha puntato il Lecce quasi da un mese. Ora è il momento di mettere a fuoco l’obiettivo: la vittoria. Una, la prima stagionale, senza la quale la paura di vivere un’annata sul filo del rasoio non si allontanerà.

La gara del Via del Mare è già un crocevia della stagione rossoblù 26/27. Una bivio importante perché i giallorossi non sono certamente l’avversario temibile contro cui scendere in campo timorosi. Ma soprattutto è la prima vera “piccola” a livello qualitativo che il calendario mette di fronte agli emiliani. Un’occasione importante, perché il Lecce è l’avversario giusto per i valori in campo.

Sabbie mobili

D’altronde, il fatto che il Lecce di Eusebio Di Francesco sia ancora in A nonostante la rosa a disposizione è un miracolo. Ma i salentini lo scorso anno hanno saputo immergere le mani nel fango e sono riusciti a tirarsi fuori, sempre, dalle sabbie mobili. Sono dunque abituati a lottare in ogni momento per la loro sopravvivenza.

Non si può dire altrettanto del Bologna che si presenta a Lecce da penultimo, a seguito della prima vittoria stagionale del Genoa. E che non è abituato a questo tipo di graduatoria. Dietro alla squadra felsinea ora c’è il vuoto, una sola altra squadra, il Venezia, che però ha 0 vittorie, 0 punti. La situazione è chiara contro una squadra miracolosamente in Serie A, Ferguson e compagni devono trovare tre punti. È quasi un obbligo. 

Lecce-Bologna, valori in campo evidenti

Se con Lazio, Atalanta, Sassuolo, Napoli e Torino, sulla carta la distanza non è mai stata ampiamente a favore, questo pomeriggio il punto di partenza è chiaro. Il Bologna è superiore al Lecce. E non di poco. Ecco perché per ripartire dopo tre settimane di pausa e alla seconda gara col nuovo allenatore in panchina non c’era avversario migliore.

Rispetto sì, paura no. Solo quel pizzico di giusto timore sapendo, ma non guardando con grande interesse la brutta classifica attuale. I rossoblù devono scendere in campo sicuri del proprio valore, senza arroganza e presunzione. In possesso di quella giusta sicurezza nei propri mezzi che li ha contraddistinti nelle ultime annate.

 

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1 Commento

1 Commento

  1. Nino Ferretti

    11 Ottobre 2026 at 11:48

    Ma Dovbyc non è mai pronto? E Amondarain?

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