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Ferguson: il metronomo scozzese che trascina Bologna e Scozia
Lewis Ferguson si conferma un punto di riferimento imprescindibile sia per il centrocampo del Bologna di Palladino che per la nuova Scozia.
Il centrocampista scozzese Lewis Ferguson continua a confermarsi un elemento imprescindibile sia per il club felsineo che per la sua nazionale. Nonostante un recente infortunio al ginocchio che aveva fatto temere il peggio, il giocatore ha dimostrato di aver recuperato la piena forma fisica.
In campionato, infatti, non ha saltato neanche un minuto nelle prime cinque partite, risultando tra i migliori in campo e tagliando il prestigioso traguardo delle 140 presenze in rossoblù. Dati alla mano, con questo avvio di stagione, il mediano rossoblù si conferma quindi un pilastro fondamentale sia il Bologna che per la Scozia.
La svolta tattica con Palladino
L’arrivo del nuovo allenatore ha cambiato radicalmente la gestione del centrocampo. Il passaggio al sistema con due mediani anziché il classico centrocampo a 3 permette allo scozzese di esprimersi al meglio.
Come fotografato oggi dal giornalista Davide Centonze su Stadio, questa modifica tattica consente a Ferguson di esaltarsi sia in fase di possesso che in quella difensiva, trovando una maggiore libertà d’azione e potendo contare su qualsiasi compagno di reparto.
Leader di chilometri e passaggi
Un altro dato che evidenzia l’importanza del centrocampista è il primato nei chilometri percorsi. Se in passato il trono della corsa era condiviso con Freuler, ora il primato appartiene quasi esclusivamente a Ferguson.
Inoltre, con ben 450 minuti giocati e 426 passaggi riusciti, il numero 19 rossoblù primeggia nelle statistiche di palleggio, pur dovendo ancora affinare i tempi di sventagliata per innescare i compagni con maggiore rapidità.
La nuova avventura in Nazionale di Ferguson
Dopo l’esperienza con il Commissario Tecnico Steve Clarke, la selezione scozzese è ora affidata al nuovo Ct belga Sebastien Pocognoli. Per Ferguson si apre una nuova importante vetrina internazionale, a partire dalla sfida contro la Slovenia.
La convocazione, che inizialmente sembrava a rischio, è ormai una solida certezza per il centrocampista, pronto a guidare i compagni anche nelle successive sfide contro Svizzera, Austria e Macedonia del Nord.
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