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Bologna, Palladino suona la carica. L’aneddoto di Orsolini: «In queste tre settimane ci ha sfondato»

Il numero 7 rossoblù rivela il duro lavoro svolto durante lo stop per la sosta Nazionali e non nasconde di aver letto cose non esatto sulla trattative per il suo rinnovo.

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Riccardo Orsolini con la maglia del Bologna stagione 2025/2026, doblete di gol nelle ultime due partite (© Damiano Fiorentini)
Riccardo Orsolini (© Damiano Fiorentini)

È Riccardo Orsolini a prendere la parola, sulle colonne del Corriere di Bologna, in vista della ripresa del campionato in cui i rossoblù torneranno in campo al Via del Mare di Lecce. La bandiera del club ha parlato della situazione del Bologna e dell’arrivo di Palladino.

L’esterno con il numero sette sulle spalle ha deciso di legarsi quasi a vita ai colori del club felsineo. E ora suona la carica. Lui contro il Lecce ha un feeling speciale e il neo tecnico rossoblù proverà a sfruttarlo. Ma soprattutto il nuovo mister punta a migliorare la condizione della squadra nonché la conoscenza reciproca con l’allenatore.

Il momento difficile del Bologna

Da uomo ormai di grande esperienza e vicino ai nove anni con la maglia del club felsineo, Riccardo Orsolini parla da capitano: «È un po’ che non si vedeva un momento così. Ma ne abbiamo visti anche di peggiori».

Smorza il pessimismo l’ascolano, così come aveva fatto Giovanni Sartori qualche giorno fa. Orsolini guarda il bicchiere mezzo pieno dello stop di tre settimane dopo l’avvio da incubo del Bologna: «Questa sosta ci è servita per conoscere il mister. È una persona positiva, super professionale».

Richiamo di preparazione

In queste tre settimane di stop rosa e staff non solo si sono conosciuti meglio, ma hanno lavorato insieme per ripartire al meglio alla ripresa. Orsolini, a proposito del lavoro fatto con Palladino, non usa mezzi termini: «In queste tre settimane ci ha sfondato», racconta.

Un aneddoto quello del giocatore che cela una piccola mancanza sulla preparazione fisica di inizio anno: «Ora lavoriamo in maniera completamente diversa da quanto fatto in ritiro. Stiamo facendo forza, reattività e brillantezza. Ammetto che quest’ultima un po’ mi era mancata. Abbiamo lavorato in maniera opposta. Poi intendiamoci a Valles abbiamo fatto un lavoro durissimo, non avevo mai faticato così».

Orsolini e il rinnovo

Riccardo, incalzato sul rinnovo, racconta come è effettivamente andata la trattativa. Secondo Orsolini la situazione che ha portato al suo prolungamento col Bologna sono state ingigantite: «Non aver mai reso pubblico il mio punto di vista ha fatto intendere qualcosa di sbagliato. Ho letto cifre lontane dalla realtà. Assenza di proposte che invece c’era. Poi ognuno fa il suo lavoro. Tra giugno e luglio, a Bologna c’era calma piatta e quindi si pompava la trattativa».

 

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