Bologna FC
Il fallo di Pobega in Bologna-Parma non era da rosso: ecco perché
Un ingiusto utilizzo del VAR e un cartellino rosso che non c’è: polemiche sulla gestione di gara del signor Collu nel Derby d’Emilia
Il Bologna non sa più vincere. Nell’anticipo domenicale dell’ora di pranzo arriva la quarta sconfitta consecutiva per i ragazzi di Vincenzo Italiano, che dopo Fiorentina, Genoa e Milan crollano anche contro il Parma. Se poi ci si mette anche l’ennesima pessima direzione di gara, la crisi è servita.
Quanti errori per l’arbitro Collu in Bologna-Parma (0-1): ingiusto il rosso a Pobega, si verifica solo un parametro su cinque
I ducali di Carlos Cuesta si aggiudicano il Derby d’Emilia grazie a una rete del giovane centrocampista argentino Christian Ordóñez, che al 95′ realizza lo 0-1 e gela lo Stadio Renato Dall’Ara. I rossoblù incassano l’ottavo ko da dicembre a questa parte, ennesimo segnale che qualcosa si è rotto all’interno della squadra. Una squadra che non riesce più a imporre il proprio gioco dopo aver collezionato tanti risultati storici.
Questa volta, però, lo zampino ce lo mette pure l’arbitro. La gestione del signor Giuseppe Collu della sezione di Cagliari, infatti, risulta piena di errori. Il più clamoroso riguarda l’espulsione di Tommaso Pobega al 22′, avvenuta dopo un fallo da dietro su Keita. Inizialmente Collu estrae il cartellino giallo, per poi essere richiamato al monitor dal VAR Ghersini. In seguito a revisione, Collu cambia idea: espulsione diretta per grave fallo di gioco per il centrocampista triestino e sesto cartellino rosso stagionale per il Bologna.
La squadra prima di Bologna-Parma (0-1) (© Bologna FC 1919)
Perché un contrasto venga sanzionato come grave fallo di gioco, però, occorre che si verifichino cinque parametri: alta intensità e velocità (ovvero il fallo è commesso con una forza eccessiva e non necessaria), punto di contatto (ancora più grave se avviene su una zona sensibile del corpo), entità del contatto (se il colpo è pieno o limitato), velocità e direzione dell’intervento (se l’avversario arriva da una posizione pericolosa) e pericolosità per l’incolumità del giocatore.
Nel caso di Pobega l’unico aspetto sanzionabile è il punto di impatto alto. Il suo intervento manca di brutalità e forza, non avviene in velocità e, soprattutto, non mette a rischio l’incolumità dell’avversario. In conclusione, il fallo è da cartellino giallo. In questo caso viene anche criticato l’intervento del VAR, avvenuto dopo che il direttore di gara aveva già preso la propria decisione e quindi ritenuto non necessario. Esagerato anche il rosso al crociato Mariano Troilo, che al 79′ lascia il Parma in dieci e pareggia così i conti. Infine, giusta la scelta di annullare il primo gol gialloblù: Pellegrino risulta in fuorigioco.
(Fonte: Stadio, Edmondo Pinna, Riccardo Moscatello)
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nino
9 Febbraio 2026 at 9:51
una volta il var non viene ascoltato ( skoro ), altra volta interviene e sanziona ( pobe), ma così si rovina il calcio, basta! Var vaffan culo! passa la voglia di vedere il calcio, Dannosi incompetenti, compresi gli arbitri!