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Bologna, pioggia di conclusioni a Parma: solo una volta i rossoblù hanno fatto meglio. Ecco quando

Al Tardini il Bologna ha imposto il proprio gioco, costruendo una prestazione offensiva di grande spessore. I numeri raccontano una curiosità che riporta indietro di oltre tredici anni.

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Juan MIranda (© Damiano Fiorentini)
Juan MIranda (© Damiano Fiorentini)

Quattro vittorie consecutive, una classifica che torna a sorridere e soprattutto una squadra che sembra aver ritrovato certezze e ambizioni. Il Bologna di Raffaele Palladino continua il suo percorso di crescita e il successo per 2-1 contro il Parma offre diversi spunti per leggere il momento dei rossoblù. Ma per spiegare più a fondo la sfida tra Parma e Bologna, le statistiche sono una buona chiave di lettura, soprattutto per quanto riguarda alcuni dati che in casa rossoblù non si vedevano da molto tempo…

Palladino, in Parma-Bologna una parola chiave: possesso

Il primo dato significativo riguarda il possesso palla, con i rossoblù che hanno gestito il 69% del gioco, lasciando ai ducali appena il 31%.

Una differenza evidente, accompagnata da un volume di manovra decisamente superiore: 477 passaggi completati contro i 219 del Parma e ben 80 ingressi nel terzo offensivo, a fronte dei 33 della formazione di Gilardino. Una squadra, quella di Palladino, che ha saputo prendere in mano la partita e mantenere costantemente il controllo della manovra.

Parma-Bologna, 33 tiri al Tardini: un dato che mancava dal 2013

C’è però un’altra statistica a rendere particolarmente significativa la prestazione rossoblù. Il Bologna ha effettuato 33 conclusioni complessive, un volume offensivo che negli ultimi vent’anni di Serie A ha trovato un solo precedente superiore. Bisogna infatti tornare al 19 maggio 2013, quando contro il Genoa i felsinei arrivarono a tentare 34 tiri in una singola partita. Bologna-Parma si colloca quindi a una sola conclusione da questo primato.

A confermare la pericolosità offensiva degli uomini di Palladino ci sono anche gli expected goals: 3,52 xG contro l’1,44 del Parma. Dieci le conclusioni nello specchio della porta per gli ospiti, contro le appena due dei padroni di casa. Significativo anche il divario nei tiri dall’interno dell’area, 22 a 8, e nei calci d’angolo, 15 a 1.

Palladino, un Bologna sempre più padrone del gioco

La superiorità rossoblù emerge anche da altri indicatori. La squadra ha percorso 94,8 chilometri, quasi quattro in più rispetto agli avversari, e ha recuperato il pallone in 37 occasioni contro le 30 del Parma. Un insieme di numeri che riflettono una formazione che ha saputo abbinare intensità, organizzazione e produzione offensiva.

L’inferiorità numerica dei ducali, rimasti in dieci dal 9′, ha inevitabilmente condizionato l’andamento della gara. Rimane però la prestazione di un Bologna che, sotto la guida di Palladino, ha trovato continuità nei risultati e una crescente capacità di imporre il proprio calcio. E i 33 tiri del Tardini, in questo senso, rappresentano un’indicazione tutt’altro che banale.

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