Bologna FC
Bologna, il racconto del primo giorno di Palladino…e l’ultimo di Tedesco
Ieri il Bologna ha vissuto il vero e proprio avvicendamento in panchina: Palladino ha affrontato il suo primo giorno, Tedesco l’ultimo
Tutto così, senza perdere tempo. Il Bologna di tempo sembra non averne più, e questo non lo si dice da fuori: sono i fatti a dirlo. I fatti, cioè il repentino cambio in panchina maturato nella giornata di martedì: fuori Domenico Tedesco, dentro Raffaele Palladino, tutto ufficiale mercoledì intorno alle 9 di mattina. Quando è iniziato il primo giorno del secondo, ed è terminato l’ultimo del primo.
Bologna, Palladino I: il racconto della giornata
Un Raffaele Palladino presentatosi tirato a lucido in quel di Casteldebole. Con – come sottolineato da Claudio Beneforti sull’edizione odierna del Corriere dello Sport – Stadio – già l’idea di come dovrà essere il suo Bologna. Si, perché Palladino è stato un lampo nel mondo Rossoblù, ma non per chi lo ha preso: già seguito quest’estate, e lui già pronto avendo seguito l’inizio di campionato del Bologna.
Il racconto del primo giorno di Raffaele Palladino a Bologna è quello di qualcuno che non vuole perdere tempo: secondo Beneforti, c’è stato prima un pranzo con la dirigenza e poi un lungo confronto con la squadra, per entrare subito nelle maglie del gruppo. Poi ecco il lavoro sul campo: intenso, sin dai primi momenti. Come se si volesse dimostrare che c’è da rincorrere, ora. Alle 20:37 eccolo uscire dal “Galli”, pronto per ricominciare oggi.
Le ultime ore di Tedesco in Rossoblù
Per uno che arriva, c’è un altro che va. E, inevitabilmente, questo è Domenico Tedesco, l’ormai ex-allenatore del Bologna. Un allenatore che a quanto pare – sempre secondo la ricostruzione di Beneforti su Stadio – avrebbe pagato più un non-feeling totale con la squadra, anche e soprattutto a livello di gioco, più che i risultati in sé. Un Bologna mai convincente, sin da quest’estate, che ancora sembrava non avere un’identità. E allora, cambio.
Il tecnico ha lasciato Casteldebole nella prima mattinata di ieri, dicendosi ovviamente deluso ma felice di aver vissuto, seppur poco, una piazza del genere. Una piazza che, dopo tutto quanto successo proprio quest’estate, aveva fiducia forse solo nello stesso Tedesco. I primi a non averne, però, sembravano essere proprio i meno sospettabili.
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