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Ravaglia e la nuova ardua esperienza: il suo Watford “italiano” è in difficoltà

Se i portieri del Bologna non vivono nello splendore, nemmeno l’ex Federico Ravaglia: titolare sì, ma il Watford crolla ogni settimana di più

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Federico Ravaglia (©Michael Mucci x 1000 Cuori Rossoblù)
Federico Ravaglia (© 1000 Cuori Rossoblù)

Se Sparta piange, Atene non ride. Ecco, non siamo di certo a quel livello lì, ma è una frase che, nei suoi significati, può fare al caso degli estremi difensori del Bologna. Anche a chi non è più sotto le Due Torri. Parliamo di Lukasz Skorupski, Massimo Pessina e soprattutto Federico Ravaglia. Colui che è andato in cerca di fortuna e di continuità Oltremanica, ma che per ora sta trovando solo una delle due: titolare indiscusso nel Watford “italiano” della famiglia Pozzo e di mister Dionisi, in cui troviamo anche Edoardo Bove, che però si trova in estrema difficoltà in questo inizio di stagione.

L’ex Bologna Ravaglia e il suo Watford: il primo bene, il secondo…

Ne parla Massimo Vitali nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino. Una maledizione, quella dei portieri del Bologna. Che, a quanto pare, colpisce anche chi non c’è più, come Federico Ravaglia. In maniera diversa, però. Si, perché se sotto le Due Torri è qualche errore a mettere sotto i riflettori gli estremi difensori Rossoblù, in Inghilterra sono i risultati ottenuti dal Watford di Ravaglia a far rumore.

Di Ravaglia. Ma anche di Edoardo Bove, e sopratutto di Alessio Dionisi e della famiglia Pozzo. Un Made in Italy che finora, nella Londra giallonera, non fa sorridere, anzi. Solo due vittorie in dieci incontri, e un terzultimo posto in Championship che non può non far preoccupare l’ambiente Watford, a partire da chi sta al vertice. In tutto ciò, il Chicco da Bologna in realtà sta tentando di tener la baracca in piedi come meglio può.

Arriverà la felicità?

Già, perché seppur non abbia ancora messo a referto un clean sheet, Federico Ravaglia non sta sfigurando al Watford, anzi. Preso per fare il titolare, ha più volte cercato di mettere una pezza per la sua squadra in questo inizio difficile, ma non fortunato. L’ex portiere del Bologna, come sottolineato anche da Vitali, nell’ultimo match contro il Cardiff ha anche parato un rigore, ma il risultato era già ormai più che compromesso.

Insomma, non c’è un portiere dell’ultimo Bologna che sorrida per davvero. Tra alcuni errori di chi sotto le Due Torri ci è rimasto, e un inizio difficile per chi ha salutato tutti, nessuno può dirsi davvero felice. L’augurio, per i Rossoblù, è di tornare a dimostrare il loro valore. Per Chicco, invece, è continuare sulla sua strada, e sperare che il Watford possa regalargli qualche emozione anche a livello di risultato, oltre che personale.

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