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Bologna, tra incognite e speranze: il rebus tattico di Palladino

Alla vigilia della sfida contro il Lecce, mister Palladino deve fare i conti con diversi dubbi di formazione, tra il forfait di Mbangula, la gestione dei nazionali e il passaggio alla difesa a tre.

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Lecce-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)
Lecce-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Dopo la pausa per le nazionali, il Bologna si prepara ad affrontare la delicata trasferta contro il Lecce. La ricerca della giusta fiducia e di una quadra tattica definitiva deve fare i conti con diverse assenze e dubbi di formazione. Tra le certezze in negativo spicca l’assenza di Jens Odgaard, costretto ancora a lavorare a parte e con tutta probabilità pronto solo per il successivo impegno casalingo.

A rischiare la mancata convocazione è anche Samuel Mbangula, rientrato con un risentimento fisico dagli impegni con la nazionale Under 21 belga. Sul fronte avanzato si registrano comunque buone notizie: Orsolini e Bernardeschi hanno recuperato la condizione ottimale, anche se appare improbabile un loro impiego contemporaneo dal primo minuto.

La mediana del Bologna e il rilancio delle alternative

Nel settore di centrocampo le valutazioni riguardano soprattutto lo stato di forma di Lewis Ferguson, spremuto dalle recenti gare disputate con la propria selezione. Come fotografato oggi dal giornalista Gianluca Sepe su Il Resto del Carlino, salgono invece le quotazioni del compagno Nikola Moro, che ha sfruttato la sosta a Casteldebole per annullare il ritardo di preparazione rispetto ai compagni.

Le opzioni rossoblù per la mediana restano comunque ampie grazie al rientro di El Azzouzi e alla disponibilità di Pobega e del giovane Libra.

I dubbi nel reparto difensivo e in porta

Il vero rompicapo per lo staff tecnico riguarda la composizione del reparto arretrato, dove il probabile passaggio alla difesa a tre apre diversi ballottaggi tra cinque difensori. Nonostante i rientri anticipati dalle nazionali di Heggem e Helland, il pilastro fondamentale resta Arthur Theate. In lizza per una maglia da titolare restano anche Casale, forte del recente rinnovo contrattuale, e Vitik.

Infine, per quanto riguarda la porta, l’allenatore ha cercato di ripristinare la serenità confrontandosi individualmente con i suoi giocatori: la scelta potrebbe ricadere su Skorupski dal primo minuto, un’iniezione di fiducia fondamentale anche sotto il profilo psicologico.

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