Bologna FC
Piccoli verso il rientro, Enem resta ai box: le ultime da Casteldebole
L’attaccante punta alla trasferta del Tardini dopo aver superato il problema muscolare. Per Enem, invece, servirà ancora tempo: l’infiammazione al tendine d’Achille non è risolta e lo stop proseguirà anche durante la sosta.
Il Bologna riparte oggi da Casteldebole con l’obiettivo di preparare la sfida del Tardini e recuperare altre pedine per il reparto offensivo. Le indicazioni che arrivano dagli ultimi controlli sono incoraggianti per Piccoli, ormai vicino al ritorno a disposizione di Palladino, mentre il quadro relativo a Jay Enem resta più complicato. Due situazioni differenti, che richiedono tempi e attenzioni diverse: come riportato da “Il Resto del Carlino” nell’articolo di Marcello Giordano, se per il primo si intravede la possibilità di rientrare già contro il Parma, per il secondo sarà necessario proseguire con le cure senza forzare il recupero.
Piccoli, il rientro è sempre più vicino
La lesione al bicipite femorale della gamba destra sembra ormai alle spalle. Per Piccoli le prospettive sono positive, anche se resta da capire quando potrà tornare ad allenarsi a pieno regime e se sarà subito in condizione di partire dall’inizio. La decisione finale spetterà naturalmente a Palladino, in base alle risposte dell’attaccante nei prossimi giorni.
Nella seduta odierna il centravanti spera di ricevere il via libera per aggregarsi nuovamente ai compagni, almeno inizialmente per una parte dell’allenamento. L’obiettivo è aumentare progressivamente il lavoro, così da completare il rientro tra domani e giovedì. In assenza di imprevisti, la convocazione per la gara del Tardini appare quindi alla portata, con una possibile partenza dalla panchina.
Un’opzione in più per il reparto avanzato, dunque, dove Palladino potrà contare anche su Odgaard e su Dovbyk, quest’ultimo ancora con un’autonomia limitata, stimata intorno ai 10-15 minuti.
Enem, il rientro slitta dopo la sosta
Indicazioni decisamente meno favorevoli arrivano invece da Jay Enem. Anche l’attaccante olandese è stato sottoposto a una nuova valutazione, ma l’esito non ha portato al via libera sperato. L’infiammazione al tendine d’Achille continua a rappresentare un ostacolo e il problema non può ancora considerarsi risolto.
La soluzione individuata è quella di proseguire con il riposo e le terapie anche durante la pausa del campionato. L’intenzione è arrivare alla completa risoluzione dell’infiammazione, evitando che il giocatore possa trascinarsi questo fastidio per un periodo più lungo. Per rivederlo in campo bisognerà quindi attendere la ripresa, con Udine come possibile riferimento temporale, ma molto dipenderà dall’evoluzione della situazione e dalla capacità del tendine di sopportare nuovamente i normali carichi di lavoro.
L’attacco ritrova alternative
Con Piccoli sempre più vicino al ritorno, Odgaard nuovamente disponibile e Dovbyk impegnato a recuperare condizione e minutaggio, il Bologna non ha motivo di accelerare i tempi con Enem. L’olandese, protagonista con la rete decisiva nella trasferta di Lecce, aveva già mostrato qualità anche nel dialogo con i compagni, ma la priorità adesso è permettergli di risolvere definitivamente il problema fisico.
Del resto, il giocatore era arrivato inizialmente come terza alternativa offensiva e oggi le soluzioni a disposizione sono diventate quattro, considerando anche Odgaard, adattato nel ruolo di centravanti. L’emergenza ha infatti spinto Palladino a ridisegnare il reparto, ricorrendo anche a Bernardeschi e Cambiaghi come falsi nove, a seconda delle necessità.
Proprio a loro sarà chiesto un ultimo contributo nella partita contro il Parma, con la possibilità di andare alla ricerca della quarta vittoria consecutiva e dare ulteriore continuità alla risalita in classifica. Successivamente ci sarà spazio per rifiatare durante la sosta, che rappresenterà un’altra occasione per lavorare sulla condizione fisica e sull’intensità, proprio come accaduto nella pausa precedente.
Udinese e Venezia, due appuntamenti da preparare
Al rientro il calendario metterà il Bologna di fronte a due impegni particolarmente delicati, quelli contro Udinese e Venezia. Partite che potranno rivelarsi importanti per proseguire il percorso di crescita e provare a guadagnare altre posizioni.
Nel frattempo Palladino si prepara a riabbracciare Piccoli, attaccante attorno al quale aveva cominciato a costruire il nuovo Bologna. Con il tecnico non è ancora arrivato il primo gol, ma alcuni segnali del cambiamento si erano già intravisti nella sfida contro l’Inter: una squadra più aggressiva, pronta a pressare gli avversari e a ripartire facendo riferimento alla presenza fisica del proprio centravanti. Il suo ritorno potrebbe quindi rappresentare un recupero importante anche per ritrovare una soluzione offensiva già al centro delle prime idee del nuovo allenatore.
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