Bologna FC
Bologna, fede eu-Rowe-pea
Il futuro dell’inglese è sotto le Due Torri: Tedesco ci punta per riconquistare l’Europa in questa stagione
La filosofia del Bologna è chiara a tutti: non più di due cessioni big a finestra. Ormai lo sanno tutti, però c’è sempre qualche squadra che prova a portare il club rossoblù fuori dalle righe. Come riportato da Tommaso Guaita nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha rifiutato più di 30 milioni dall’Everton per Jonathan Rowe. Ma non solo.
Ancora prima degli inglesi c’hanno provato Fenerbahce e Atalanta. Risultato? Il Bologna non ha aperto la porta a nessuno. Domenico Tedesco ha accettato (a malincuore) le partenze di due colonne come Santiago Castro e Jhon Lucumí. Jhonny non potrà essere sacrificato negli ultimi giorni di calciomercato. E non si tratta solo di filosofia.
Bologna, con Rowe si vede l’Europa
Dopo quell’espulsione in alta quota durante la prima amichevole del nuovo ciclo targato Tedesco (contro l’Arminia Bielefeld), molti tifosi possono aver pensato a un Rowe non lucido mentalmente a causa delle voci di mercato. Infatti, l’inglese è stato uno dei profili più cercati dalle squadre italiane e, soprattutto, estere durante questa sessione di calciomercato. A far cadere tutte le ipotesi di addio ci ha pensato lui stesso pochi giorni fa: «L’episodio è nato da un brutto fallo e da un mio nervosismo per questioni personali. Non volevo mettere in difficoltà nessuno, né far credere che volevo andare via».
Dribbling e velocità che si vedono raramente nel nostro campionato. Rowe sarà sicuramente un punto fermo del nuovo attacco di Domenico Tedesco, soprattutto dopo la rivoluzione nel ruolo di centravanti. Con ogni probabilità, sarà uno dei titolari lunedì, 24 agosto, nella gara d’esordio in Serie A al Dall’Ara contro la Lazio. Castro e Dallinga hanno salutato. Rowe non lo farà: c’è da riportare l’Europa a Casteldebole.
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