Bologna FC
Bologna, Saputo torna a Casteldebole: è l’ora del confronto con Italiano
Il patron felsineo ha fatto ritorno in città e presto incontrerà la dirigenza rossoblù per discutere il futuro del tecnico: sempre più probabile l’addio.
Joey Saputo è tornato in questi giorni a Bologna, dopo la fine degli impegni canadesi. Il presidente rossoblù, tra fondazione Impact, l’esonero di Donadel dal Montreal CF (nuovo tecnico Philippe Eullaffroy) e l’acquisto di nuovi terreni per i campi del club, aveva diverse faccende da sbrigare.
Il numero dei due club ha fatto ritorno in città dunque in queste ore e ha azionato di fatto la macchina operativa. Come riportato Stadio e Il Resto del Carlino, c’è un incontro da fare, per discutere insieme all’AD Fenucci, il responsabile dell’area tecnica Sartori e il direttore sportivo Di Vaio il da farsi con Vincenzo Italiano, e la presenza del presidente è necessaria.
La scadenza 2027 e la volontà di Italiano
Rispetto a quanto accaduto nella primavera del 2024 con Thiago Motta, l’incontro con Vincenzo Italiano servirà davvero a capire per Saputo e i dirigenti del Bologna se ci siano le condizioni per proseguire assieme.
Il contratto in essere fino al 30 giugno 2027, a differenza della situazione con l’italo brasiliano, alza le possibilità di una permanenza. Ma la sensazione, tuttavia, è che il tecnico abbia voglia di cambiare aria e che il domino delle panchine gli possa aprire le porte di una sfida ancora più ambiziosa.
Roma, Lazio e Napoli, in primis, potrebbero essere le panchine libere al termine della stagione. Ma anche il Milan potrebbe essere alla ricerca di un tecnico, qualora Max Allegri venisse esonerato o accettasse le eventuali avance della Federcalcio.
Un ciclo da riaprire
In seno al club rossoblù la sensazione è che, comunque vada con Italiano, il Bologna ha bisogno di essere rifondato. Una piccola rivoluzione per aprire un nuovo ciclo. Un nuovo corso rossoblù che punterà nuovamente all’Europa qualora la qualificazione (come sembra facile) non arriverà questa stagione.
La prossima annata e il prossimo tecnico saranno discussioni da fare in un tavolo diverso da quello con mister Italiano. Ma le vere trattative, per quanto Grosso sia un nome vivo, cominceranno solo quando sarà eventualmente certificato l’addio del tecnico di Karlsruhe.
Dalla probabile mancata qualificazione in Europa si ripartirà anche per costruire una rosa più asciutta. Il budget recuperato da qualche cessione extra rispetto al programma solito (due cessioni, ndr) verrà sì reinvestito ma su meno giocatori, provando ad alzare la qualità dei rinforzi.
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