Bologna FC
L’uomo della domenica – Emil Holm (ma non solo…)
In un Bologna-Sassuolo da montagne russe, a spiccare più di tutti è stato Emil Holm: sul podio, però, ci sono anche altri due Rossoblù
E il primo punto è arrivato. Poco male, dirà qualcuno. In una gara, Bologna-Sassuolo, che è stata un’altalena di emozioni: i Rossoblù, quest’altalena, l’hanno dovuta un po’ inseguire. Ma alla fine il Dall’Ara, questa volta, ha potuto esultare, anche se solo con un mezzo sorriso. Uno dei protagonisti del match scelti da voi, come di consueto, è un “cavallo di ritorno”: Emil Holm. Ma, tra gli uomini di Tedesco, non è stato l’unico a rubare l’occhio nel tardo pomeriggio all’ombra di San Luca.
Bologna-Sassuolo, prima Emil Holm…
Seconda titolarità consecutiva, come ai bei tempi: la differenza si è vista. C’è stata più indecisione del solito tra i nostri lettori (e qui ci arriveremo tra poco), ma tra tutti in Bologna-Sassuolo colui che si è meritato la palma di migliore tra i Rossoblù è il numero 2, Emil Holm. Ripresosi il gradino più alto sulla fascia destra, lo svedese ha sfornato una prestazione da “vecchio” Holm, anche se non ancora totalizzante come lo è al massimo della sua forma.
Un treno, letteralmente, che stazionava sia in attacco e soprattutto in difesa: se, probabilmente, poteva uscire un po’ di più sul primo gol di Doig, in almeno un paio di duelli ha salvato capra e cavoli (soprattutto con Laurientè). Non sempre, intendiamoci: ma non è nemmeno semplice. E poi, appunto, il contributo in attacco: presenza e cross, soprattutto l’ultimo che porta prima al tiro di Libra e poi al gol di Dovbyk.
…e poi Berna e Libra
Ecco, uno dei due menzionati ad honorem. Si, perché se su tutti si è premiato Emil Holm per questo Bologna-Sassuolo, ci sono almeno altri due nomi che vanno sicuramente messi sul podio. Il primo è proprio Marco Libra, che ha esordito con il Bologna dei “grandi” e ha dimostrato, in un solo tempo, di poterci stare alla grande. Personalità da vendere, soprattutto quando serviva recuperare, e quel tiro parato che poi Dovbyk trasforma in gol. Questa è una bella notizia.
E poi, l’altro, è “sempre” il numero 10: Federico Bernardeschi. Un giocatore del quale, ormai, il Bologna sembra non poter farne a meno. Perché? Per imprevedibilità e qualità: lo trovi ovunque, anche a costruire se serve, e poi crea, tanto. Ci prova da fuori, cerca i compagni in mezzo all’area anche di trivela se serve, difende e poi riparte. Insomma, quel 10 se lo merita tutto ad oggi.
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Roberto
7 Settembre 2026 at 18:22
Il migliore???? Secondo me state lavorando con la squadra per venderlo a gennaio…
Giorgio Schiavon
7 Settembre 2026 at 18:43
comunque sia.. la prossima sarà a Napoli(e il Bologna visto finora credo che non possa impensierire questa squadra)..esordio Liga in prima squadra positivo (e Raimondo allora non era da prima squadra?).. ma no diamolo ancora in prestito(e quando volete farlo esordire a 30 anni 😂😂🤣) sempreché lo riportate a Bologna l’unica cosa giusta è stata la dichiarazione di Tedesco di qualche giorno fa’ è che il Bologna potrebbe arrivare decimo (e ti credo con la squadra per come ha giocato finora è stato onesto)