Bologna FC
Bologna-Sassuolo (2-2), analisi a mente fredda: dubbi, domande e risposte
Il 2-2 con il Sassuolo interrompe la striscia negativa e consegna a Tedesco qualche indicazione incoraggiante, ma ancora aspetti sui quali lavorare e migliorare. Così il Bologna continua a cercare la propria identità.
Il Bologna non trova ancora la vittoria, ma il 2-2 contro il Sassuolo permette almeno di interrompere la striscia negativa e di raccogliere indicazioni utili per il futuro. Al Dall’Ara i rossoblù hanno mostrato il carattere e la capacità di reagire, anche se il percorso per trovare un’identità precisa è ancora lungo e in corso.
Piccoli e Dovbyk, segnali dall’attacco
La risposta più incoraggiante arriva dall’attacco. Piccoli e Dovbyk trovano entrambi la via del gol, dando concretezza a una soluzione tattica che Tedesco potrà continuare a sviluppare. La presenza contemporanea dei due centravanti richiede però un Bologna che sia in grado di “rifornirli” con maggiore efficacia e continuità.
La manovra si è sviluppata spesso nelle vie centrali, lasciando meno spazio all’ampiezza e ai cross. Aumentare la varietà delle soluzioni offensive potrebbe quindi essere uno dei prossimi passi per valorizzare la coppia.
Bologna-Sassuolo: aspetti positivi
Tra le note positive c’è anche l’esordio di Libra, entrato con personalità e senza paura di prendersi responsabilità. Bene anche l’atteggiamento di Cambiaghi e Ferguson, mentre Skorupski continua ad alternare momenti di incertezza, ma riesce a riprendersi sul finale con un un intervento importante, che ha permesso al Bologna di conservare il pareggio.
I dubbi che lascia la difesa
Qualche lavoro in più servirà, come già constatato, nella fase difensiva. Il Sassuolo ha trovato spazi con troppa facilità e alcune disattenzioni individuali sono andate a complicare una partita che, se fosse stata gestita meglio in difesa, avrebbe potuto dare non poche soddisfazioni.
Anche sulle fasce sarà necessario trovare maggiore continuità, sia nella gestione del pallone sia nella partecipazione alla fase offensiva.
Tedesco alla ricerca della nuova identità per il Bologna
Sono aspetti su cui lavorare sarà complesso e richiederà tempo, ma sono anche difficoltà comprensibili per una squadra che ha cambiato molto e che sta ancora cercando i propri equilibri. Tedesco ha già dimostrato di essere disposto a intervenire anche in corsa, modificando l’assetto della squadra quando necessario.
Il pareggio non risolve tutto, ma offre al Bologna un punto da cui partire, concretamente. La strada per costruire la nuova identità rossoblù è ancora lunga, ma proprio partite come quella contro il Sassuolo possono aiutare a capire quale direzione prendere.
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