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Bologna FC

Bologna, sei gare per dire chi sei

I rossoblù di Palladino cercano la svolta dopo un avvio turbolento: le prossime sei sfide diranno a che posizioni potrà ambire il club emiliano.

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Raffaele Palladino
Raffaele Palladino (@1000 Cuori rossoblù)

Il Bologna deve reindirizzare la stagione col ciclo di sei partite che lo separano dalla prossima sosta, provando a svicolare dal limbo tra la voglia di riscatto e la paura di restare giù.

Sarà il mese delle prime verità, utili a capire se i rossoblù sapranno davvero risalire la china per rialzare il proprio orizzonte.

Spartiacque

La sensazione di un momento spartiacque per il Bologna che emerge nel pezzo odierno firmato da Marcello Giordano su Il Resto del Carlino è condivisa e diffusa per le strade della Turrita.

La scossa deve scattare subito, da Lecce, oggi diretto avversario considerando i soli due punti raccolti finora dai rossoblù.

Fin qui nulla è andato secondo i piani: l’esonero di Tedesco dopo sole quattro giornate e l’arrivo dello svincolato Darmian, decisioni inedite per la gestione Saputo, sono la fotografia di un avvio turbolento.

La palla ora è nel campo di mister Palladino, il quale dal giorno della sua presentazione ha tracciato la strada:

«Prima risolleviamoci e poi proviamo ad andare a dare fastidio a chi sta davanti».

Durante la sosta il tecnico ha spinto su tattica e intensità per forgiare il suo 3-4-3 “alla bolognese”, ma rimangono dei nodi da sciogliere, soprattutto in difesa, dove Casale insidia Heggem.

La pressione maggiore ricade sui senatori, quali Bernardeschi e Orsolini, ma anche sugli innesti di mercato, Dovbyk su tutti, dai quali ci si attende giocate decisive.

Infine per Skorupski, finito al centro delle polemiche dopo alcuni errori bislacchi, la trasferta salentina sa di ultima chiamata.

Sei sfide per ridisegnare il futuro

In palio ci sono complessivamente 18 punti in un percorso che condurrà fino alla sosta di novembre.

Si parte con la trasferta di Lecce, a cui farà seguito la sfida casalinga al Dall’Ara contro l’Inter, per poi volare di nuovo fuori casa nelle complesse sfide con Cagliari e Milan.

Il mini-ciclo si chiuderà con il match interno contro il Monza e la trasferta al Tardini contro il Parma il prossimo 7 novembre, data che segnerà lo stop del campionato.

Partire bene in Salento è l’unico modo per scacciare da subito certi fantasmi, ritrovando vigore per ridisegnare le prospettive della stagione.

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