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Il Lecce per tornare a bussare: i salentini sono la vittima preferita di Orsolini

Orso è spietato contro i salentini, che sono la sua vittima preferita in carriera

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Riccardo Orsolini in Bologna-Lazio 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Chiamarlo letargo sarebbe ingeneroso, perché Riccardo Orsolini si è infortunato troppo presto per dire la sua. Però sta di fatto che il gioiello ascolano del Bologna in questa stagione non ha ancora bussato e, dopo la rete nell’esercitazione con la sua squadra d’origine, ora vuole riprendersi anche il palcoscenico della Serie A.

Togliere il posto a Berna sarà difficilissimo, anche perché il toscano ha un maggior senso del campo in questo momento, come giusto che sia. Però magari contro il Lecce, da subentrato o titolare che sia, l’Orso tornerà a bussare. D’altronde il suo score contro i salentini parla da solo…

Orsolini e il Lecce, un feeling quasi inevitabile

Partiamo subito dalla statistica più incredibile: contro i salentini Orso segna una rete ogni settanta minuti passati in campo. Complessivamente, il bottino è di sette gol in nove incontri, di cui uno con la maglia dell’Ascoli e otto in rossoblu. Insomma, i giallorossi sono la vittima preferita del numero sette emiliano, che ha già purgato la squadra di Di Francesco quest’anno, mettendo nel finale la ciliegina sulla torta con il decisivo sigillo del 2-0.

Due dei quattro autori delle reti per il 4 a 0 contro il Pisa (@Damiano Fiorentini)

Due dei quattro autori delle reti per il 4 a 0 contro il Pisa (@ Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Prima di quest’ultimo match, peraltro, si parlava di Orsolini come un giocatore in difficoltà ed effettivamente il gol su azione non arrivava da parecchie giornate. Ma Italiano voleva ritrovare il suo Orsonaldo e così ha scelto comunque di dargli fiducia, nonostante la necessità di far rifiatare le prime linee. La ricompensa? Eccola servita, con una rete ed un contributo decisivo nella prima stoccata targata Freuler.

Quest’ultimo precedente basta a ricordare come un Riccardo a secco da tempo (oggi per infortunio) non basti per dare certezze agli avversari. La morale della favola è chiarissima: non svegliate l’Orso che dorme, o saranno dolori per tutte le difese del campionato.

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