Bologna FC
Bologna, da incognite a potenziali titolari: sei giocatori da trovare per risalire la classifica
Sei giocatori ancora sottotono sono attesi al banco di prova dopo la sosta
Il Bologna la rosa ce l’ha, eccome. Certo, ridimensionata rispetto alla stagione passata, è innegabile. Ma questa squadra conserva un buon potenziale tuttora inespresso, anche perché la classifica è veramente ingenerosa. Dopo le difficoltà globali nella breve era Tedesco, ora starà a Palladino risollevare le sorti di alcuni dei giocatori che più hanno patito fisicamente e calcisticamente nei primi mesi di questa nuova stagione. A partire dalla difesa, ruolo in cui, Casale a parte, sono Helland e Vitik che dovranno sudarsi le proprie possibilità al fianco di Theate ed Heggem.
Da entrambi ci si aspetta molto di più rispetto a quanto visto nelle prime uscite (o non visto, se parliamo del ceco), e le prime gare dopo la sosta saranno fondamentali per capire lo stato di forma dei due. Oltre allo stesso Heggem, al quale il ritorno in patria potrebbe fare bene dopo una partenza complicata, con qualche errore non da lui.
Un centrocampo da ridefinire
Salendo di reparto, giungiamo finalmente al centrocampo, dove Ferguson rappresenta l’unica certezza. Ad oggi al suo fianco c’è Pobega, ma era lecito aspettarsi qualcosa in più sia da Amondarain sia da Moro, ancora indietro fisicamente pur essendo passati ben tre mesi dal suo Mondiale, concluso comunque con pochi carichi nelle gambe. Come ricordavamo qualche giorno fa, il croato deve assolutamente sfruttare l’occasione della sosta, per capire al meglio i ritmi di Palladino e ritrovare l’intensità.
Nikola Moro in Bologna-Brann (0-0) (© Damiano Fiorentini X 1000cuorirossoblù)
Per quanto riguarda l’argentino, invece, come ricordato anche da il Resto del Carlino, la questione è di adattamento: il calcio europeo è molto diverso da quello sudamericano e, soprattutto tatticamente, le prime uscite possono sembrare complicate. Ciò non toglie che ci si aspettava molto di più da Mikel, ma il tempo per recuperare c’è tutto.
Esterni da ritrovare
Mentre Piccoli sta ingranando e Dovbyk sta recuperando dagli acciacchi, è sulle fasce che si trovano i nostri ultimi due protagonisti odierni. Da un lato c’è Nadir Zortea, che negli ultimi match ha sofferto la concorrenza di Holm ma ora, dopo i problemi fisici dello svedese, deve assolutamente ritrovare la fiducia che aveva a Cagliari. Anche perché, finalmente, ora è tornato a fare l’esterno di centrocampo, ruolo a lui più adatto e che lo ha visto esplodere proprio in Sardegna.
E infine c’è lui, Samuel Mbangula. Voluto da Tedesco per sopperire alla partenza di Rowe, il belga ha faticato parecchio a trovare spazio a dispetto di un super Cambiaghi. Quando è sceso in campo, però, ha sempre portato l’energia giusta per alleviare la stanchezza dei compagni: la speranza è che, quando le luci della ribalta saranno tutte per lui, saprà mantenere quel ritmo e quell’intensità per novanta minuti.
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