Bologna FC
Bologna, senti Walter Sabatini: «Odio questa partita»
«Orsolini è un ragazzo eccezionale: poteva diventare una cosa rara, ma è uno che risolve i problemi con il suo calcio»
Stasera alle ore 21.00, allo stadio Olimpico, si sfideranno due delle sue ex squadre, nella gara valida per la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. Il dirigente sportivo Walter Sabatini, uno dei più influenti, talentuosi e decisivi del panorama calcistico nazionale ha rilasciato un’intervista. Parla di Roma-Bologna certo, ma anche del suo personale percorso sotto le Due Torri.
«Odio questa partita, perché una delle due si fermerà; comunque sia, Bologna e Roma hanno intrapreso un bel percorso, bravi tutti. All’andata ho visto squadre contratte e timide, non è stata una grande partita, alla fine erano contente tutte e due. Questo match è speciale, può tenere aperta la porta per la Champions. I giocatori vorranno lasciare il segno.»
Un tuffo nel passato prima dell’imminente ritorno del derby europeo. «Tappa importante Bologna, sono molto rammaricato per come è andata. La città ti accoglie, mi è molto piaciuta l’osmosi fra il pubblico e la squadra, si coglieva la stima reciproca.»
Sabatini sul derby europeo
Al vulcanico e sensibile dirigente, viene chiesto di analizzare il percorso di entrambi gli allenatori e del possibile rovescio di medaglia sul fattore campo. «L’Olimpico è l’Olimpico, ma tutto questo fattore campo non lo vedo. Agli allenatori do a entrambi 8 per motivi diversi: Italiano è entrato in un Bologna molto particolare, una squadra celebrata, ha accantonato alcune sue idee di calcio, le ha rimodellate…a un certo punto ho pensato che il Bologna fosse imbattibile, vedevo meccanismi pazzeschi…»
Sabatini analizza anche le possibili cause relative al calo di prestazioni e risultati di entrambe le squadre. «Le coppe affaticano. Ci sono club con la storia che le spinge avanti, il Bologna stava facendo la sua storia. Entrambe hanno avuto un calo, mi pare si stia riprendendo più il Bologna.»
Una battuta sul momento di Orsolini e Bernardeschi. Sul primo Sabatini, anni fa, si espose valutando il calciatore 70 milioni di euro. «Con Berna scommessa difficile e vinta. Bravo tecnicamente, gioca con euforia, mi esalta. Mi rammarico invece per Riccardo. Vedevo il giocatore che immaginavo potesse diventare, una cosa rara nel calcio. Questa flessione è psichica, non fa le stesse cose col coraggio di prima. Riccardo però è una garanzia: un ragazzo eccezionale, uno che risolve i problemi con il suo calcio, ora i compagni devono aiutarlo, devono fargli capire che lui è Orso!»
Fonte: Fernando Pellerano, Corrbo
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