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Bologna, serve un reset psicologico

Dopo la sconfitta di mercoledì contro la Lazio, Italiano sta lavorando duramente a Casteldebole per far riconquistare fiducia ai rossoblù.

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Lewis Ferguson, durante la partita Bologna-Friburgo (@Damiano Fiorentini)
Lewis Ferguson, durante la partita Bologna-Friburgo (@Damiano Fiorentini)

La sconfitta di mercoledì in Coppa Italia è stato un durissimo colpo, ma non c’è tempo per piangersi addosso: bisogna reagire.
Domani infatti, il Bologna torna a giocare in campionato contro il Torino e, Vincenzo Italiano, sta lavorando duramente a Casteldebole per far riconquistare la fiducia perduta ai suoi ragazzi.

Il tecnico rossoblù sa benissimo che per prima cosa, il gruppo deve ritrovare la serenità e, soprattutto, quell’autostima che solo due mesi fa aveva permesso di fare imprese incredibili come la trasferta di Vigo.

La dimostrazione di tutto questo sono stati i volti di Ferguson e Orsolini mercoledì notte quando si sono presentati sul dischetto per i rigori contro la Lazio. L’esitazione e la preoccupazione erano palpabili tanto che, alla fine, hanno giocato un brutto scherzo.

Martin Vitik durante la gara di Coppa Italia Bologna-Lazio crediti Damiano Fiorentini

Martin Vitik durante la gara di Coppa Italia Bologna-Lazio crediti Damiano Fiorentini

Bologna, testa al Torino: serve un reset mentale

Ma come detto in precedenza, non c’è tempo di piangere sul latte versato, occorre invertire il senso di marcia. Per farlo, Italiano deve far trovare certezze e condizioni ai felsinei, spazzate via dai continui ko conquistati soprattutto tra le mura di casa. Fondamentale sarà quindi il lavoro psicologico che il tecnico sa impostando nei confronti della squadra.

Dovrà essere bravo Italiano a capire quando usare il bastone e quando la carota, ma certo è che fuori dalle mura del Niccolò Galli, il tecnico ha sempre cercato di difendere i rossoblù, raccontando anche qualche piccola bugia al fine di non frammentare ulteriormente l’equilibrio del gruppo.  

Nulla (o quasi) è perduto

Il Bologna può tornare quello di inizio stagione, ma c’è bisogno di un esame di coscienza da parte di tutti, nessuno escluso. Ora che la Coppa Italia non è più un’opzione, il Bologna deve dare il massimo in Europa League e in campionato, aumentando così le probabilità di riuscire a strappare un posto in una qualunque competizione europea la prossima stagione.

 

Fonte: Claudio Beneforti – Stadio

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