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Bologna oltre le aspettative: i dati confermano la crescita dei rossoblù nella stagione 25/26

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Joey Saputo in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)
Joey Saputo in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Nel giorno dell’ufficialità della separazione tra il Bologna e Vincenzo Italiano, un dato pubblicato da Transfermarkt offre uno spunto interessante per leggere la stagione rossoblù da una prospettiva diversa: quella del rapporto tra valore economico della rosa e rendimento finale.

La classifica stilata analizza infatti le squadre che hanno chiuso il campionato al di sopra delle aspettative rispetto al valore iniziale della propria rosa. In questa graduatoria il Bologna occupa l’ottavo posto con un saldo positivo di “+1.

Bologna, il valore della rosa e il rendimento finale

Un numero che necessita di essere contestualizzato. La rosa rossoblù, valutata circa 266 milioni di euro, partiva già come l’ottava forza economica della Serie A. Nonostante questo, il Bologna è riuscito comunque a chiudere sopra il piazzamento teorico indicato dal valore della squadra.

Il cerchio dei giocatori del Bologna (© Damiano Fiorentini)

Il cerchio dei giocatori del Bologna (© Damiano Fiorentini)

Davanti ai rossoblù troviamo club con rose e obiettivi differenti, come Como (+6), Cagliari (+4), Udinese (+4) e Lecce (+3), squadre che hanno costruito gran parte della loro stagione sulla capacità di sorprendere rispetto alle aspettative iniziali.

La competitività

Diverso il discorso per il Bologna, che ormai da alcune stagioni si è stabilizzato nella parte alta della classifica italiana. Ed è proprio questo il dato più interessante: confermarsi competitivi ad alto livello è più complesso che emergere per una singola stagione.

Europa League, Bologna-Roma 1-1 (©Damiano Fiorentini)

Europa League, Bologna-Roma 1-1 (©Damiano Fiorentini)

Ma è interessante anche chiedersi: perché il Bologna ha superato le aspettative iniziali?
La risposta, purtroppo, non è del tutto positiva. Da questo dato, infatti, si capisce come il mercato estivo fatto lo scorso anno, sia stato ritenuto al di sotto del tipo di campionato costruito dal Bologna.

La stagione del Bologna: un dato che guarda anche al futuro

La graduatoria di Transfermarkt evidenzia quindi non soltanto il rendimento ottenuto sul campo, ma anche la crescita del club. Negli ultimi anni il Bologna ha aumentato il valore della propria rosa mantenendo continuità di risultati, una posizione stabile nelle zone alte della Serie A e la cosiddetta sostenibilità.

Marco Di Vaio, direttore sportivo Calciomercato Bologna (© Damiano Fiorentini)

Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

Un indicatore che, al di là del cambio in panchina e dell’addio di Vincenzo Italiano, conferma soprattutto il percorso di consolidamento intrapreso dalla società rossoblù. Adesso, la domanda da porsi è: che tipo di mercato estivo farà il Bologna, per alzare ancora l’asticella?

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