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Tedesco sul podio: soltanto due allenatori hanno disputato meno di quattro gare a Bologna

Tedesco ha disputato quattro gare con il Bologna: secondo molti questo è un lasso di tempo insufficiente per i giudizi, ma vediamo cosa dice la storia

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Domenico "Mimmo"Tedesco arrivato all'aeroporto Marconi di Bologna (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco arrivato all'aeroporto Marconi di Bologna (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Da oggi è ufficiale: Domenico Tedesco non sarà più l’allenatore del Bologna. La sua parentesi, che di certo tutti i tifosi avrebbero voluto vedere più a lungo e con maggiori successi, è durata appena quattro partite. 360 minuti più recupero, per intenderci, nei quali i rossoblu non sono mai stati in vantaggio.

Ad ogni modo, nonostante le difficoltà riscontrate in campo, il popolo felsineo si è compattato nella sorpresa. Meno di un mese di campionato per adattarsi, peraltro in un ambiente completamente nuovo, appare una miseria, decisamente insufficiente per portare risultati.

Nell’attesa di scoprire cosa porterà la guida di Raffaele Palladino, ex Monza, Fiorentina ed Atalanta, non possiamo che portare alla memoria la lista degli allenatori che hanno guidato il club per meno gare. Infatti, soltanto due guide ad interim non hanno raggiunto quota quattro match, e una delle due è recentissima.

Domenico Tedesco prima Bologna-Lazio

Domenico Tedesco prima Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

La partita di Magnani

Paolo Magnani ha servito la causa rossoblu soltanto per novanta minuti, nell’attesa che il club trovasse un sostituto a Franco Colomba, esonerato nell’agosto del 2010 a due giorni dalla prima stagionale in Serie A.

Selezionato nella settimana di Bologna-Inter, terminata poi con un pareggio a reti bianche, Magnani è stato succeduto subito dopo l’incontro da Alberto Malesani. La vera particolarità del suo cammino è che il tecnico nativo di Sestola è andato in panchina senza il patentino, per poi tornare in Primavera.

Vigiani, tra Inzaghi e Sinisa 

Dopo il catastrofico 0-4 interno contro il Frosinone, l’esonero di Pippo Inzaghi ha aperto a intense riflessioni. Al Bologna serviva un miracolo e, prima di scegliere Sinisa come guida definitiva, la società si è presa qualche giorno e ha mandato in panchina Vigiani.

L’attuale analista del Watford, società nella quale ha ritrovato Ravaglia, ha portato sulle spalle il peso di una gara sentitissima come il Derby dell’Appennino. Vinto il suo incontro per 2-1 grazie ad un coraggioso 3-5-2, il tecnico della Primavera ha poi ceduto il passo a Mihajlović per il proseguo della stagione.

La quota Tedesco

Altri allenatori hanno poi gestito i rossoblu per due gare (Sansone nel ’51) o tre (Lelovics nel ’52), ma entrambi sono stati richiamati qualche anno dopo per ridare una scossa, superando ampiamente la “quota Tedesco” e lasciando Domenico con lo spiacevole record di essere l’allenatore rossoblu in carica con meno partite a referto. Una statistica non lusinghiera, ma che nulla toglie ad un allenatore giovane e ricco di idee, che tutti i tifosi rossoblu continueranno ad incitare e tifare da lontano.

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