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Bologna, vertice a Casteldebole: si apre un nuovo ciclo

Dopo il summit tra i vertici societari, il club rossoblù prepara l’incontro decisivo con Vincenzo Italiano per definire il progetto e capire se ci siano i presupposti per proseguire insieme

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Vincenzo Italiano e Joey Saputo, orgoglioso in vista della Supercoppa (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano e Joey Saputo (© Damiano Fiorentini)

Il tempo è giunto: nel primo pomeriggio di ieri si è tenuta una lunga riunione a Casteldebole tra i vertici del Bologna riguardo i progetti per il futuro. Il prossimo step, informa il club, sarà incontrare Vincenzo Italiano per conoscere le sue intenzioni e presentare quello che sarebbe in programma in termini di budget sul mercato e ambizioni al tecnico rossoblù.

Lo scrive Claudio Beneforti su Stadio, che sottolinea come sia importante che, arrivati a questo punto della stagione, Joey Saputo si impegni a dare seguito con i fatti alle belle parole di ringraziamento che ha rivolto ai tifosi bolognesi.

Il Bologna del futuro

Esiste un solo modo per farlo: costruire un Bologna solido che possa essere competitivo, certo al di sotto delle grandi, ma con potenziale a sufficienza per approfittare degli eventuali scivoloni degli avversari. Esattamente come accaduto nelle due annate precedenti, così come sarebbe potuto accadere quest anno se la squadra non avesse avuto un blackout.

Joey Saputo, Bologna (© Damiano Fiorentini)

Joey Saputo, Bologna (© Damiano Fiorentini)

Lo stesso Vincenzo Italiano si aspetta che la società rossoblù metta sul tavolo ancora una volta un progetto ambizioso. Non sono di certo frutto del caso alcune delle frasi pronunciate dal tecnico negli ultimo tempi: la chiusura di un ciclo non prevede necessariamente quello di un cambio allenatore, ma quello di una rivoluzione interna ancora più ampia. La speranza naturalmente è che l’inizio di una nuova fase possa riportare il Bologna a visitare qualche città della bella Europa.

Italiano, l’uomo giusto per la rivoluzione del Bologna

Italiano resta legato al Bologna con un contratto fino a giugno 2027 e gli interessamenti da parte di altre società non si sono ancora concretizzati in vere e proprie proposte. Il club rossoblù ritiene che Vincenzo sia l’uomo giusto per guidare la rivoluzione: sicuramente gratificante, eppure non basta. Rinnovare sì, ma in meglio: l’asticella della piazza si è alzata, tanto da fischiare alla quadra alla fine della sfida contro la Roma. Il tempo di ragionare da grande è ufficialmente arrivato.

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