Bologna FC
Calafiori non dimentica: ecco l’omaggio dell’ex alla “sua” Bologna
Oggi Bologna ricorda uno dei giocatori più importanti della sua storia recente: Calafiori è tornato ed ha già omaggiato la città sul suo profilo Instagram
L’amore è un concetto complicato, che dal cuore delle persone a volte entra nei fatti di cronaca o nelle dicerie popolari. Abbiamo sentito parlare, nel corso della storia, di tradimenti come di atti di lealtà, di fiamme che finiscono e altre che non smettono mai di ardere, neppure dopo la morte. Lo sport, su tutti il calcio, in questo senso può essere maestro. Perché, prendendo come campione soltanto il Bologna, ci sono state, sì, alcune separazioni complesse.
Ma poi, alla fine, l’unica cosa che resta nel cuore dei tifosi è quell’attaccamento sano. Quello di Medel, che andava oltre ai suoi stessi limiti per difendere lo stemma che aveva sul petto. Ma anche quello di Ndoye, Zirkzee e Calafiori, tre giocatori che hanno dovuto abbandonare la madrepatria ma che hanno lasciato un pezzo di cuore tra la Garisenda e i portici.
L’omaggio di Calafiori
In questi giorni, in occasione di Italia-Turchia e della preparazione del match, è stato il vecchio numero 33 a visitare Casteldebole, per la prima volta con un occhio diverso (durante l’ultima amichevole disputata dagli azzurri sul prato felsineo l’ex Basilea era ancora tesserato in Emilia). E, se si potrebbe pensare che a un campione affermato rientrare in una vecchia casa possa fare un effetto minore – anche perché Riccardo a Bologna c’è stato appena una stagione -, la realtà ci racconta ben altro.
Riccardo Calafiori (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)
Apparentemente, quanto postato ieri sera dall’ex pupillo di Motta potrebbe sembrare una semplice storia per Instagram. Ma il prato di allenamento ritratto nel tardo pomeriggio, condito dalla luce calante e con San Luca sullo sfondo, è un modo di ringraziare ancora una volta la piazza che lo ha visto crescere oltre ogni previsione. Perché per commemorare certi amori, quelli maturi e riconoscenti, basta un semplice pensiero, anche velato. L’altra parte capirà, così come Bologna ha colto il messaggio d’amore del suo pupillo, incitato e seguito anche da lontano.
Un figlio di Bologna
Sarebbe quasi superfluo servirsi di trite parole, per quanto Umberto Saba le amasse, per definire il rapporto intenso di amore e stima che ha portato lo Squadrone in Champions e Calafiori a vincere la Premier. Limitiamoci, dunque, a parlarne tramite gli effetti; si sa che i legami migliori sono quelli che migliorano entrambe le parti.
E, se oggi i rossoblu cercano di ripartire dopo un avvio complicato in Serie A, il ritorno di Riccardo può essere quasi un monito. Da una parte ci sarà l’emozione, è vero, sia sugli spalti sia in campo. Dall’altra, però, deve persistere il sogno felsineo, quello il cui primo mattone è stato piazzato proprio in quel magico 2023/24 che ancora oggi sognamo tutte le notti. Quello che, dopo qualche passo falso e delle legittime difficoltà, deve ripartire dopo la sosta, specialmente al Dall’Ara, fortino per la Champions perduto tutto da ritrovare.
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