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Calciomercato Bologna – Dallinga lascia senza brillare: la sua storia in Rossoblù
Dallinga passa al Colonia in prestito con diritto di riscatto. L’erede di Zirkzee saluta il Bologna dopo 750 giorni e soli 12 gol in 80 presenze.
Come riportato dal Resto del Carlino, manca ormai soltanto la firma finale e l’ufficialità per il trasferimento di Thijs Dallinga al Colonia. L’attaccante olandese si trasferisce nella Bundesliga tedesca con la formula del prestito oneroso a 1 milione di euro e un diritto di riscatto fissato a 10 milioni.
Si conclude, dunque, dopo 750 giorni vissuti all’ombra delle due torri, un’avventura in rossoblù che purtroppo non è mai riuscita a decollare del tutto. La sua storia lascia nei tifosi e nella dirigenza una forte dose di rimpianti per una serie di occasioni appetitose evaporate sul campo.
Grandi aspettative e il peso dell’eredità
Arrivato a Bologna nel luglio 2024 dal Tolosa, dove si era messo in grande evidenza segnando 37 gol in due stagioni e vincendo una Coppa di Francia da capocannoniere, Dallinga era stato acquistato per 15 milioni di euro più bonus, con un ricco contratto quadriennale da oltre un milione a stagione.
Presentato come l’erede di Joshua Zirkzee e lo sparring-partner ideale di Castro, il centravanti non è mai sbocciato. La sua esperienza si chiude con un bottino decisamente magro di 80 presenze e 12 gol totali. Tra infortuni e panchine, il giocatore ha vissuto lunghi periodi di digiuno, faticando a ingranare e a confermare le aspettative della vigilia. Anche la celebre “teoria del ketchup” evocata da Vincenzo Italiano sembra essersi definitivamente scontrata con una realtà ben diversa.
Tra sfortuna, lampi europei e il congedo definitivo
La sua storia è stata costellata da episodi sfortunati e costanti sliding doors, come i gol annullati per pochissimi centimetri ad Anfield, per tocco di braccio contro il Lille al Dall’Ara e a Torino.
Non sono comunque mancati rari momenti di gloria isolati, come i gol a Roma e a Dortmund in Champions League o la doppietta in Coppa Italia contro l’Empoli.
Ma a queste illusioni sono seguiti lunghi blackout dovuti a problemi fisici come la pubalgia. L’atto finale si è consumato nel ritiro estivo a Valles prima del congedo definitivo: un rigore a porte chiuse nell’amichevole contro il Pisa. La triste certezza è che a Bologna non si sia mai visto il vero Dallinga.
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