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Calciomercato Bologna – Il nodo Sulemana apre a valutazioni per il centrocampo: idea Amorim
Il minutaggio ridotto spinge il centrocampista ghanese a interrogarsi sul proprio futuro immediato: il Bologna non può più aspettare.
Gennaio, non è solo il mese delle opportunità di calciomercato, ma soprattutto quello delle scelte per il Bologna. Dopo aver acceso i riflettori sulla difesa, il Bologna si ritrova ora a riflettere anche sul centrocampo, dove alcune situazioni individuali rischiano di trasformarsi in veri e propri snodi strategici. Tra queste, quella di Ibrahim Sulemana è senza dubbio la più delicata.
Il centrocampista ghanese, arrivato in rossoblù sul finire dell’estate in prestito dall’Atalanta, vive una fase di profonda riflessione. Lo spazio ridotto trovato finora e l’avvicinarsi di un appuntamento cruciale come il Mondiale spingono il giocatore a interrogarsi sul proprio futuro immediato.
Sulemana e il tempo che stringe
Per un classe 2003 come Sulemana, restare ai margini non è un’opzione sostenibile. I numeri parlano per lui: tre presenze complessive nella prima metà di stagione, con minutaggi ridotti e un ruolo mai realmente centrale nelle rotazioni di Vincenzo Italiano. Troppo poco per un calciatore che, oltre alla crescita personale, ha l’obiettivo dichiarato di rimanere nel giro della nazionale ghanese in vista del Mondiale.
In questo scenario matura la sua apertura a un cambio d’aria. Qualora si presentasse una squadra disposta a garantirgli continuità, il centrocampista sarebbe pronto a interrompere anticipatamente il prestito, rientrare a Bergamo e valutare una nuova destinazione. Una scelta che nasce più dall’urgenza del presente che da una bocciatura definitiva dell’esperienza bolognese.
BFC (© Bologna FC)
La posizione del Bologna
Dal punto di vista del club, la situazione viene gestita con pragmatismo. Non c’è alcuna frattura, né una valutazione negativa sul profilo di Sulemana, quanto piuttosto la consapevolezza che trattenere un giocatore poco coinvolto e desideroso di giocare potrebbe rivelarsi controproducente.
Un’eventuale uscita in mediana, però, aprirebbe automaticamente nuove riflessioni. Il centrocampo è già sotto osservazione e una partenza imporrebbe un intervento mirato, coerente con la filosofia rossoblù: profili giovani, funzionali e con margini di crescita.
Giovanni Sartori (© Bologna FC 1909)
Sartori al lavoro: le piste italiane
In questo contesto si inseriscono i primi sondaggi esplorativi. Giovanni Sartori ha osservato da vicino Yanis Massolin, centrocampista del Modena, profilo che unisce fisicità e dinamismo. Restano vivi anche i contatti con la Fiorentina per Jacopo Fazzini, già finito in passato sul taccuino rossoblù e valutato come possibile soluzione per qualità e duttilità.
Più complessa, invece, la pista che porta alla Juventus. I bianconeri non intendono cedere Miretti, ma potrebbero aprire a un’operazione su Adzic, talento che proprio due anni fa sfuggì al Bologna. Una suggestione che resta sullo sfondo, legata a eventuali incastri più ampi.
Calciomercato Bologna – Lo sguardo oltreconfine: Amorim e i talenti europei
Parallelamente al nodo Sulemana, Casteldebole guarda anche all’estero. Tra i nomi monitorati figura quello di Amorim, centrocampista brasiliano classe 2005 dell’Alverca, per il quale ci sono stati contatti con l’agente Pastorello. Un profilo giovane, ancora in fase di costruzione, ma coerente con la linea rossoblù.
Non mancano poi le attenzioni verso altri prospetti internazionali: Sahabo dello Standard Liegi e Jens Hjerto-Dahl del Tromsø, uno dei giovani più ambiti del panorama nordico. Sul norvegese, però, la concorrenza è ampia e agguerrita, con diversi club europei già in corsa.
Giovanni Sartori (© Bologna FC 1909)
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