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Calciomercato Bologna: intuizioni alla Calafiori per tornare subito a lottare

Nella settimana di Napoli-Bologna, Riccardo Calafiori raggiunge la finale di Champions con l’Arsenal: corsi e ricorsi per il Bologna, che dovrà ripartire anche da quelle intuizioni che tanto avevano portato tre stagioni fa

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Riccardo Calafiori ©Damiano Fiorentini
Riccardo Calafiori (© Damiano Fiorentini)

Era la stagione 2023/2024. Esattamente, era la sessione estiva del calciomercato, quando negli ultimi giorni a Bologna sbarca un giovane italiano proveniente dal Basilea. Il suo nome era Riccardo Calafiori, e all’epoca aveva 21 anni. Tre anni dopo, lo stesso giocatore, passato successivamente all’Arsenal direttamente dalle Due Torri, andrà a giocarsi la finale di Champions. I risultati portati a Bologna parlano per lui, ed è questa la strada che vorrebbero tornare a tracciare i Rossoblù: intuizioni giuste, senza sperperi.

Calciomercato Bologna: alla ricerca del profilo giusto

Di quella squadra, quella della stagione 2023/2024, non è rimasto quasi più nessuno. Nelle ultime sessioni di calciomercato il Bologna ha dovuto salutare tanti protagonisti di quella rosa, e quasi tutti per i cosiddetti “salti di qualità”: alle volte giusti, vedi proprio Calafiori, alle volte meno, vedi Zirkzee e Ndoye. Pensieri che si sviluppano, come fa notare Marcello Giordano de Il Resto del Carlino, nella settimana di Napoli-Bologna, quel match che due anni fa decretò la qualificazione in Champions League del Bologna.

Quel Bologna, per l’appunto, era nato su intuizioni. In panchina, dandola a Thiago Motta nella stagione precedente. In difesa, con Beukema e Kristiansen, oltre ovviamente allo stesso Calafiori. Con la fiducia in Zirkzee, talento cristallino fino a quel momento mai al centro, con Ndoye e la sua trasformazione. Fabbian e un primo anno in Serie A inimmaginabile. Insomma, tanti nomi che oggi sono diventati grandi, o quasi, ma che al tempo erano tutte sorprese, o quasi.

La pazienza e la fiducia

Due parole e un sottotitolo che ritorno. Stesso concetto, quello di pazienza e fiducia, che deve esserci per Helland, uno che potrebbe rivelarsi proprio un intuzione giusta, a poco. E proprio questa, il più delle volte, si è dimostrata la strada giusta a Bologna: non per forza giovanissimi, ma forti più di quanto lo dimostrino i riflettori puntati su di lui. Lo dimostra proprio l’esempio di Riccardo Calafiori: dopo la Roma era ripartito dal Basilea, e il Milan la stessa estate non ci aveva creduto fino in fondo. Lo aveva fatto il Bologna, e i risultati sono stati, e lo sono ancora, sotto gli occhi di tutti. Basta avere l’intuizione giusta, e l’attesa che il lavoro faccia il suo corso. Proprio come per Calafiori, Ndoye, Zirkzee. Senza sperperi.

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