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Calciomercato Bologna, l’ossatura è cambiata: i numeri da colmare e la sfida di Tedesco
Il Bologna ha salutato tre delle sue colonne: Lucumí, Freuler e Castro. Ora Tedesco deve ricostruire gli equilibri di una squadra che ha cambiato volto.
Il Bologna che si prepara alla nuova stagione dovrà fare i conti con un cambiamento che va oltre i singoli nomi. Jhon Lucumí, Remo Freuler e Santiago Castro non sono soltanto tre giocatori che hanno lasciato Casteldebole: sono tre punti di riferimento attorno ai quali, negli ultimi due anni, si era costruita una parte importante, quasi radicale dell’identità rossoblù. E ora cosa rimane? Ora rimangono ancora circa due settimane di calciomercato per tentare di trovare gli innesti capaci di colmare tutti quei vuoti.
I numeri dei fondamentali
I numeri della scorsa stagione raccontano bene il loro peso. In un’annata da 56 partite, Lucumí ha superato i 3.500 minuti, Castro si è fermato poco sopra quota 3.400 e Freuler ha oltrepassato i 3.100, nonostante l’infortunio alla clavicola. Soltanto Miranda ha giocato più di loro. Tre giocatori diventati, per continuità e caratteristiche, difficili – si può dire quasi impossibili – da togliere dalla formazione.
E non si tratta di una tendenza nata negli ultimi mesi. Già nel 2024-25 Freuler era stato il più utilizzato della rosa, mentre Lucumí aveva superato i 3.500 minuti. Castro, invece, aveva chiuso con quasi 2.800. Nel frattempo era partito anche Sam Beukema, altro elemento centrale della squadra costruita negli anni della crescita rossoblù.
La risposta del calciomercato del Bologna
Il Bologna non sta semplicemente sostituendo tre calciatori. Sta ridisegnando una parte della propria struttura.
In attacco il percorso è già stato tracciato con l’arrivo di Artem Dovbyk e quello di Roberto Piccoli, che garantisce un’ulteriore alternativa in attesa che l’ucraino ritrovi la condizione migliore. È soprattutto tra centrocampo e difesa, invece, che il cantiere è ancora aperto.
Per sostituire Freuler il club sembra intenzionato a puntare sulle risorse già presenti, da Moro a El Azzouzi, senza considerare prioritario un nuovo acquisto, secondo quanto riportato da Alessandro Mossini sul Corriere di Bologna. È però estremamente complesso replicare il lavoro dello svizzero nelle letture difensive e nella gestione degli equilibri davanti alla difesa.
Il mercato e la sfida di Tedesco
Il tema riguarda anche Tedesco. Nell’intervista concessa a Kicker e raccontata ieri qui, il tecnico del Bologna ha sottolineato proprio la necessità di colmare efficacemente i vuoti lasciati dalle partenze del calciomercato.
La sostituzione più delicata rimane quella di Lucumí. Non solo per l’affidabilità difensiva, ma anche per la capacità di costruire dal basso e superare la prima pressione con il mancino. Dopo le partenze di Calafiori e Beukema, il colombiano rappresentava l’ultimo riferimento di quella linea.
Il Bologna dovrà quindi trovare nuovi equilibri, dentro e fuori dal campo. Perché la sfida di Tedesco non sarà semplicemente sostituire tre titolari: sarà costruire un nuovo Bologna senza tre delle sue vecchie certezze.
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