Bologna FC
Le ambizioni di Tedesco e l’importanza del mercato: «La voglia di tornare in Europa c’è, ma non sarà facile. Il budget è determinante»
Domenico Tedesco racconta il suo primo approccio al Bologna e guarda alla nuova stagione con ambizione, ma senza nascondere le difficoltà legate al mercato e alla concorrenza.
Domenico Tedesco non vuole fare promesse, ma costruire. Il nuovo allenatore del Bologna, intervistato da Kicker – dichiarazioni riportate su Il Resto del Carlino – ha raccontato la nuova avventura rossoblù partendo da un concetto chiaro: l’esperienza europea degli ultimi anni ha alzato le ambizioni del club, ma tornare subito a quel livello non sarà semplice.
Tedesco e il sogno europeo del Bologna
«L’esperienza europea ha lasciato un segno positivo su tifosi, giocatori e dirigenza, ha portato entusiasmo e nuovo slancio, convincendo giocatori che quattro anni fa non sarebbero mai venuti qui», ha spiegato Tedesco. Il Bologna, però, deve fare i conti con una rosa profondamente cambiata e con le partenze di elementi importanti come Santiago Castro e Jhon Lucumí.
Santiago Castro (©Michael Mucci x 1000 Cuori Rossoblù)
Il mercato diventa quindi una componente fondamentale per completare una squadra che ha perso due pedine (quasi) essenziali. «Ora dobbiamo colmare i vuoti lasciati dalle partenze e farlo efficacemente», ha sottolineato l’allenatore. L’obiettivo europeo rimane, ma senza trasformarsi in un’ossessione: «La voglia di tornare a giocare in Europa c’è, ma con una concorrenza così agguerrita non sarà affatto facile».
Domenico Tedesco e il rapporto con Sartori
Dietro l’arrivo di Tedesco a Bologna c’è anche il rapporto con Giovanni Sartori, costruito negli anni. I contatti tra i due erano iniziati già da tempo e nel 2024 il tecnico era stato vicino alla panchina rossoblù dopo l’addio di Thiago Motta. Allora, però, aveva scelto di restare alla guida del Belgio. «Quando di recente è arrivata la nuova chiamata ho pensato: “Ora è il momento giusto”».
La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Dopo l’esperienza al Fenerbahçe, chiusa con la Supercoppa turca, Tedesco ha quindi scelto l’Italia. E ha già iniziato ad apprezzare Bologna, tra la casa vicino al centro storico e una qualità della vita che definisce «eccezionale».
La Serie A e il peso delle risorse
Sulla Serie A, invece, prevale il pragmatismo. Per Tedesco «chiunque può battere chiunque», ma nel lungo periodo le risorse economiche fanno la differenza. Una consapevolezza che accompagna anche il suo progetto in rossoblù: «Il budget e le risorse finanziarie sono fattori determinanti».
Tedesco non sembra quindi voler fissare traguardi irrealistici, ma costruire le condizioni per rendere il Bologna competitivo nel tempo. «Il mio obiettivo è lavorare qui il più a lungo possibile e costruire qualcosa». Un percorso da iniziare senza scorciatoie, con il mercato che però deve essere, a partire da questo, uno dei passaggi più importanti per completare al meglio la squadra.
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Renato
18 Agosto 2026 at 9:35
Se le squadre della serie A fossero 6 il Bologna arriverebbe settimo. Qui si pensa a fare cassa….