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Calciomercato Bologna, i norvegesi non bastano: si cerca l’erede di Lucumí

Il Bologna si prepara al possibile addio di Lucumí. Sartori e Di Vaio stanno valutando se Heggem e Helland possano raccogliere l’eredità del colombiano, ma seguono anche alternative come Freytes del Fluminense e Otavio del Paris FC per rinforzare la difesa rossoblù.

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Crediti: Damiano Fiorentini - 1000 Cuori Rossoblù
© Damiano Fiorentini Jhon Lucumí

Il Bologna guarda avanti e inizia a prepararsi a un’estate che potrebbe cambiare gli equilibri della retroguardia rossoblù. Al centro delle riflessioni della dirigenza c’è ancora una volta Jhon Lucumí, uno dei giocatori più affidabili e continui dell’ultima stagione. Il centrale colombiano, grazie alle sue prestazioni, continua ad attirare l’interesse di diversi club europei e la possibilità di una sua partenza resta concreta.

Per questo motivo il club sta valutando attentamente come colmare l’eventuale vuoto che il difensore potrebbe lasciare. I giocatori Torbjørn Heggem ed Eivind Helland, già presenti nell’orbita rossoblù, rappresentano infatti le prime soluzioni interne sulle quali la società vuole puntare.

Sartori e Di Vaio valutano le risorse già in casa

Il lavoro di Giovanni Sartori e Marco Di Vaio si concentra soprattutto sulla valutazione delle alternative già disponibili. I due dirigenti sono convinti che Heggem e Helland possano diventare elementi importanti nel progetto tecnico futuro del Bologna, ma resta da capire se basteranno da soli a raccogliere l’eredità di un giocatore del calibro di Lucumí.

La società rossoblù vuole evitare scelte affrettate e preferisce analizzare con attenzione ogni scenario. Molto dipenderà anche dalle richieste che arriveranno per il colombiano e dalla tempistica di un’eventuale cessione. Nel frattempo, il club continua a monitorare il mercato internazionale alla ricerca di opportunità mirate.

Freytes e Otavio sul taccuino rossoblù

Tra i nomi seguiti con maggiore interesse ci sono quelli di Juan Pablo Freytes e Otavio, due profili considerati adatti al sistema difensivo del Bologna.

Freytes, difensore argentino mancino del Fluminense, piace per la sua aggressività, la capacità di impostare dal basso e la duttilità tattica. Il Bologna lo segue da tempo e ritiene che possa avere le caratteristiche giuste per inserirsi rapidamente nel calcio italiano.

Otavio, attualmente al Paris FC, viene invece apprezzato per fisicità, velocità e letture difensive. Anche il suo profilo rientra nella linea tracciata dalla società.

Una strategia chiara per il futuro

Il Bologna non vuole farsi trovare impreparato. La crescita della squadra nelle ultime stagioni ha aumentato inevitabilmente l’interesse attorno ai suoi giocatori migliori e la dirigenza sa che programmare in anticipo sarà fondamentale.

L’idea del club è costruire una difesa che mantenga le caratteristiche viste negli ultimi anni: solidità, aggressività e qualità nell’impostazione. Per questo motivo la scelta dell’eventuale erede di Lucumí dovrà essere ponderata con grande attenzione.

Molto dipenderà dalle prossime settimane, ma una certezza già esiste: il Bologna continua a lavorare con una linea precisa, cercando di coniugare sostenibilità economica e ambizione tecnica.

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