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Piccoli tra gli italiani più costosi in Serie A 2026/27: quale sarà la strategia rossoblù per superare l’ostacolo prezzo?

Piccoli resta nei pensieri del Bologna, nonostante un valore importante: quale sarà la strategia rossoblù?

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Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna
Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

C’è un nome in questo calciomercato  che ha destato perplessità nell’ambiente Bologna. Non tanto per le qualità tecniche, ma più che altro per la questione prezzo. È quello di Roberto Piccoli, centravanti da tempo nei pensieri della dirigenza rossoblù e già seguito nella scorsa estate. Un interesse che non si è esaurito con il passare dei mesi e che oggi si scontra con un dato curioso di cui vi avevamo già parlato ieri (qui): Piccoli è il calciatore italiano più costoso mai acquistato sia dal Cagliari sia dalla Fiorentina, rispettivamente per 13 e 25 milioni di euro.

Ed è proprio qui che nasce la domanda: se Piccoli ha un costo storico così alto, perché il Bologna continua ad averlo in testa?

Piccoli piace al Bologna, e non da oggi

La risposta più semplice è che Piccoli piace davvero. Il suo nome non è una soluzione dell’ultimo momento, ma un obiettivo che la dirigenza rossoblù segue da più di una sessione di mercato.

Sartori e Di Vaio sembrano considerare il centravanti un profilo adatto alle esigenze della squadra. Il problema, però, è trasformare questo gradimento in un’operazione compatibile con la filosofia del club.

Il Bologna ha costruito la propria strada attraverso investimenti ponderati, attenzione ai bilanci e la ricerca di giocatori da valorizzare. Per questo i 25 milioni spesi dalla Fiorentina per Piccoli fanno riflettere. Ma non significa che i rossoblù siano disposti a spendere quella cifra. Anzi, la strategia sembra andare proprio nella direzione opposta.

La formula per convincere le parti

Il Bologna potrebbe provare ad arrivare a Piccoli attraverso un prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni. Una formula che permetterebbe alla società di non affrontare immediatamente l’intero investimento e di mantenere l’operazione all’interno di una logica più sostenibile.

Diciotto milioni resterebbero comunque una cifra importante per il club rossoblù, ma sarebbero sensibilmente inferiori ai 25 milioni pagati dalla Fiorentina.

Il punto, dunque, non sembra essere che il Bologna voglia cambiare strategia per arrivare a Piccoli. Piuttosto, sta cercando il modo di arrivare a un giocatore che piace molto senza tradire quella stessa filosofia.

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