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Chi è Domenico Tedesco, il nuovo allenatore del Bologna: il ritratto, il legame con l’Italia e la passione per Lucio Dalla

L’allenatore calabrese cresciuto in Germania è a un passo dalla panchina felsinea: filosofia offensiva e radici italiane per il nuovo corso rossoblù.

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Domenico Tedesco

Non è ormai una novità, Domenico Tedesco sarà il prossimo allenatore del Bologna. Una scelta nel solco delle ultime due: un tecnico giovane con idee e moderne, propositive e un calcio offensivo nel sangue. Un allenatore, insomma, che continui sul percorso tracciato da Motta e Italiano.

Il tecnico del Bologna “in pectore” è nato a Rossano in Calabria, ma ha vissuto la maggior parte della sua esistenza in Germania, dove si è trasferito con la famiglia quando aveva solo tre anni. Doppia cittadinanza, ma una formazione calcistica prettamente tedesca nonostante i natali italiani. Tuttavia, il legame extra calcistico con l’Italia resta fortissimo.

L’infanzia e le vacanze in Italia

In un’intervista dello scorso anno gennaio, Tedesco mentre sedeva sulla panchina del Fenerbahce si è raccontato alla Gazzetta dello Sport: «Ho vissuto i primi due/tre anni a Bocchigliero, poi sono tornato in Calabria tutte le estati per le vacanze. Ora manco da otto anni, ma il legame con l’Italia è vivo».

Non ha mai giocato a calcio da professionista. Ma da ragazzo ovviamente si divertiva sui campetti con gli amici, anche d’estate in Italia: «Ho fatto dei tornei in Italia. Ho partecipato a dei tornei e ho giocato anche con Berardi, ha 9 anni meno di me al tempo ma era già forte».

L’inizio della carriera da allenatore

Laureato in ingegneria gestionale, insieme alla carriera da tecnico nelle giovanili, Domenico ha lavorato anche per la Daimler: «Mi occupavo anche dell’acustica delle macchine Mercedes, devono essere silenziose». In quel momento la svolta della sua carriera.

«Un giorno del marzo 2017, quando allenavo le giovanili dell’Hoffenheim, mi chiamò il presidente dell’Erzgebirge, in B tedesca: ‘Vieni e lavoriamo sul futuro, tanto siamo retrocessi’. E io: ‘Presidente, non siamo retrocessi, proviamoci’. Vincemmo quattro delle prime cinque e ci salvammo». Il racconto di Tedesco, prossimo alla firma col Bologna sui suoi inizi.

Tedesco e il ritorno in Italia

Già in passato Tedesco, prima dell’ormai prossimo approdo al Bologna, aveva avuto la possibilità di tornare in Italia. Un sondaggio, in estate, c’era stato da parte della FIGC: «È stato un onore essere stato considerato tra i CT della Nazionale».

Ma l’Italia e la Serie A erano nel suo futuro: «Ora sto benissimo al Fenerbahce (che poi lo ha esonerato appena acquisita la matematica certezza di non poter vincere il titolo, ndr). Ma sono sicuro che in futuro allenerò in Italia». Detto fatto, ecco quindi, oggi, l’approdo in Serie A con il Bologna.

La passione per Lucio Dalla

Il legame di Tedesco con l’Italia va anche oltre il calcio e tocca anche la musica. Un dettaglio raccontato alla Gazzetta farà sicuramente battere il cuore di tutti i tifosi rossoblù: «Quanto alla musica, ascolto di tutto, anche qualcosa di Ultimo o di Alfa, ma nessuno sarà mai come Lucio Dalla. Ogni volta che parte “Stella di mare”, mi emoziono».

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