Bologna FC
I numeri premiano Orsolini e Bernardeschi, ma Gattuso dice no: cosa non torna?
Trascinano il Bologna, ma l’azzurro resta lontano. Orsolini e Bernardeschi pagano altro, non il rendimento.
Le convocazioni dell’Italia per i playoff mondiali hanno acceso inevitabilmente il dibattito, soprattutto sotto le Due Torri. Nell’elenco diramato del CT Gennaro Gattuso, infatti, non compaiono né Riccardo Orsolini né Federico Bernardeschi. Un’assenza che sorprende, soprattutto alla luce dei numeri e delle prestazioni degli ultimi mesi.
I convocati di Gattuso: i numeri che perde l’Italia senza Orso e Berna
Orsolini sta vivendo un’ottima stagione con il Bologna: 41 presenze e 11 gol, a cui si aggiunge un peso specifico rilevante nel gioco offensivo rossoblù. Non è solo una questione di cifre, ma di centralità: l’esterno ascolano è spesso il riferimento tecnico – e ormai anche di spogliatoio – della squadra di Italiano.
Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)
Bernardeschi, invece, ha ritrovato la forma e continuità proprio a Bologna: 35 presenze, 7 gol e 1 assist, numeri di un giocatore tornato affidabile e quasi fondamentale nel sistema di gioco rossoblù. Un giocatore che sotto le Due Torri ha ritrovato tutte le caratteristiche che gli permettono di incidere in campo. E allora perché rinunciare a questi due elementi che potrebbero essere pilastri in azzurro?
Il confronto con i convocati
È il confronto con alcuni dei convocati che fa discutere. Profili quali Federico Chiesa e Giacomo Raspadori arrivano alla chiamata con un impatto stagionale più limitato, sia per minuti che per rendimento offensivo. Eppure, sono stati scelti.
Rino Gattuso in visita a Casteldebole insieme a Vincenzo Italiano crediti Bologna Fc 1909
La spiegazione sembra andare oltre a quelle che sono le statistiche stagionali. Gattuso ha probabilmente puntato su esperienza internazionale, conoscenza del contesto azzurro e affidabilità tattica. Fattori che, in una sfida come quella dei playoff, possono pesare più dei numeri.
Il nodo delle gerarchie
Resta però una domanda: quanto deve contare lo stato di forma? In un momento decisivo per il futuro della Nazionale, ignorare giocatori nel pieno della loro stagione rischia essere una scelta controcorrente.
Riccardo Orsolini con la maglia dell’Italia (© Bologna FC 1909)
Il caso Bologna è esplicativo. Due esterni protagonisti in campionato, ma fuori dal gruppo azzurro. Più che una bocciatura tecnica, sembra una questione di gerarchie. Proprio qui sta il nodo: nel calcio delle Nazionali, il rendimento basta fino a un certo punto. Poi entrano in gioco fiducia e storia. E per Orsolini e Bernardeschi, almeno per ora e guardando alle decisioni di Gattuso, non è stato ancora abbastanza.
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