Bologna FC
Date tempo a Palladino, ma ricordatevi del mercato invernale
A noi un colpo di Kulenovic mai:così Palladino, che pregustava già la vittoria, ha dovuto ingoiare amaro. Al 77esimo quel colpo di biliardo, nell’angolo in basso a sinistra, era secondo noi parabilissimo. Ma come insegna Samardzic “la fortuna aiuta gli audaci” e così anche il giocatore croato ci ha provato. Game, set, match. Un Torino, scarso da far paura, incarta e porta via un punto dal Dall’Ara, ringraziando il nostro portiere. Portiere che, con le due sciagurate paperelle degli slavi sopra indicati, ci ha fatto perdere 3 punti, ossigeno puro a questo punto del campionato.
E buttando un occhio sulla classifica…
In più, buttando l’occhio sulla classifica, prendiamo coscienza del nostro 17simo posto, una posizione sopra alla zona retrocessione. Così lo abbiamo detto e ci siamo tolti il dente. Sotto di noi, in rigoroso ordine, Parma, Genoa e Venezia. E oggi il fato cinico e baro mette di fronte le prime due di questa sventurata comitiva. Se una delle due vince, il Bologna scalerà indietro di una posizione e la frittata sarà fatta. Penultimi o terzultimi, cambia veramente di poco. Solo un pareggio, per differenza reti, ci manterrebbe a galla.
A Palladino serve tempo e un poderoso intervento nel mercato invernale
Al di là dei fischi finali, che sono esternazioni giuste di una tifoseria amareggiata, è la mancanza di qualità vista in campo in questi 90 minuti e nelle partite precedenti. Sapere che in panchina abbiamo, per il momento, una brutta copia dell’Orsolini goleador e poco altro, deprime. Partiti Freuler, Lucumi, Castro (necessario come il pane in questi momenti) e Rowe, la qualità rimasta in mano a Mister Raffaele è pochissima. Non giriamoci intorno. E quando a Bernardeschi inizia a mancare il fiato, “stella, stellina la notte si avvicina”. Già buio pesto, come negli ultimi minuti del secondo tempo.
Adesso a Palladino non servono consigli, ma giocatori capaci di ridare linfa a questo Bologna depauperato di tanti giocatori di qualità. E poi, Raffaele, dacci retta: a Lollo lascia il comando degli spogliatoi, ma in campo mandane altri. Grazie.
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