Bologna FC
Martinez salva Emery, Ravaglia condanna Italiano: la differenza è stata (anche) tra i pali
Il portiere argentino è stato uno dei protagonisti in casa Villans, salvando il risultato in più occasioni, al contrario del portiere rossoblù: i numeri a confronto dei due portieri
Il confronto a distanza fra i due numeri 1 – solo metaforicamente – è stato vinto nettamente da Emiliano “Dibu” Martinez. Se l’Aston Villa è riuscito a battere il Bologna anche tra le mura del Dall’Ara il merito è indubbiamente del portiere argentino, protagonista con delle parate di altissimo livello. Infatti, dopo il gol del vantaggio rossoblù causato da una deviazione di Konsa – poi annullato per fuorigioco di Castro -, Martinez ha alzato il muro contro gli attacchi di Rowe, di gran lunga il più pericoloso dei suoi, e compagni. Alla fine, si dovrà arrendere dopo l’ennesima freccia scoccata dall’inglese verso la sua porta. Nessun errore commesso, al contrario di Ravaglia.
Bologna-Aston Villa è stata anche Ravaglia contro Martinez: i numeri
Nonostante il turno di riposo in Premier League, l’Aston Villa non ha imposto il proprio gioco né l’intensità abituale. Anzi, almeno nel primo tempo, ha sofferto le trame preparate da Italiano. Il protagonista inatteso è stato così Emiliano Martinez, decisivo ben oltre il previsto. 1 parata dentro l’area, 1 uscita alta fuori dai sedici metri, 1 respinta, 2 palle alte chiamate, 10 palloni recuperati e 2 interventi difensivi. Numeri che raccontano un portiere totalmente coinvolto in fase di costruzione dai suoi compagni, come confermato dai 62 tocchi registrati nei 90′. L’istantanea della sua serata resta la parata volante su Rowe all’81’, quando toglie il pallone dall’incrocio con un gesto da fuoriclasse.
Dall’altra parte, l’aria che si respira è ben diversa. Federico Ravaglia non si è più ripreso dopo l’errore sullo 0-1: –1,03 gol evitati a fronte di un xGOT di 1,97, 1 parata in tuffo, 1 uscita alta e 7 palloni recuperati. Numeri che raccontano una serata complicata. E al Dall’Ara, alla fine, nessuno aveva dubbi su chi fosse il portiere Campione del Mondo e chi la riserva del Numero 1.
Esperienza
E il motivo di questa serata storta sta proprio in quest’ultima frase. A fare la differenza è stata l’esperienza di un portiere Campiona del Mondo, a fronte di un secondo portiere che, quando è stato chiamato in causa per sostituire Skorupski a inizio stagione, non si è dimostrato all’altezza in più occasioni. Prestazioni troppo altalenanti, in cui non sono mai mancati errori che hanno fatto storcere il naso a più di un tifoso – vedi l’andata con la Cremonese o il ritorno contro il Genoa.
Con Skorupski che, con ogni probabilità, non rientrerà prima del 3 maggio contro il Cagliari, Ravaglia è chiamato a fare pace con sé stesso e a ritrovare fiducia già dal Lecce. Altrimenti, il rischio concreto è quello di lasciare il posto al classe 2007 Pessina.
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