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Dominguez, addio al Bologna: il suo percorso rossoblù

Il fantasista argentino chiude la sua esperienza sotto le Due Torri e riparte dal Sassuolo: per l’ex rossoblù termina un’avventura tra talento e rimpianti.

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Benjamin Dominguez e Alexis Saelemaekers (© Damiano Fiorentini)
Benjamin Dominguez (© Damiano Fiorentini)

Benjamin Dominguez saluta Bologna e il Bologna dopo due stagioni: il fantasista argentino, da ieri, è un nuovo giocatore del Sassuolo. Prestito con diritto di riscatto la formula che lo ha portato da un punto all’altro della via Emilia, mettendo fine a un’esperienza con tanti alti e bassi.

Il giocatore classe 2003 saluta dopo un percorso che, secondo Gianluca Sepe sul Resto del Carlino, è disseminato di rimpianti. Come più volte raccontato, il suo inizio di avventura rossoblù è stato luccicante e in Argentina si era scomodato anche El Kun Aguero a definire “El Nene” un talento da tenere in grande considerazione.

L’entusiasmo e gli esordi

L’inizio di avventura rossoblù per Benjamin era stato accompagnato da un grande entusiasmo. La piazza sognava con “El Nene”, la sua tecnica e il suo piedino destro fatato mostrati dai video in rete. Dominguez però aveva dovuto attendere prima di mostrare tutto questo talento.

Solo a ottobre mister Italiano gli aveva concesso l’esordio da titolare, contro il Genoa, in una partita che il Grifone riuscì a riagguantare dopo il doppio vantaggio del Bologna. A dicembre, Dominguez firma una doppietta “inutile” contro il Verona che vince 3-2, incassando la fiducia di Italiano e soprattutto di Scaloni che a marzo 2025 lo chiama addirittura in Nazionale.

Il calo

Dopo l’entusiasmante exploit iniziale, Dominguez pian piano perde minutaggio nel finale di stagione pur facendo parte della spedizione romana del Bologna che vince la Coppa Italia. La prima annata si chiude con 24 presenze, 3 gol e 2 assist in campionato. Un inizio promettente.

Invece, Benjamin comincia a spegnersi. Complice qualche incomprensione con Italiano nella scorsa stagione gioca poco. Subentra, solo per necessità, in un secondo momento nella lista UEFA per l’Europa League e in campionato non sfrutta le poche chance concessegli dal tecnico.

Il suo viaggio con la maglia rossoblù si chiude dopo 15 presenze e 3 assist in campionato. E dopo essere stato addirittura sul punto di partire con la medesima formula già a gennaio, direzione Cagliari, fermato solo dalle esigenti richieste di Italiano in tema di quantità di soluzioni offensive.

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