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Quando Dovbyk vede Lecce, il gol è assicurato

2 gol in 2 gare contro i salentini: Dovbyk scalda i motori per trovare il tris

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Artem Dovbyk in Bologna vs Lazio (@Damiano Fiorentini)
Artem Dovbyk in Bologna vs Lazio (@Damiano Fiorentini)

Capire cosa possa portare a brillare uno sportivo a brillare contro un determinato avversario non è facile. Perché sì, a volte le caratteristiche del duellante sono particolarmente compatibili con i pregi dell’atleta, ma altre volte la questione può diventare ambientale. Nel caso di Artem Dovbyk, ad esempio, le sfide contro il Lecce sono sempre state cariche di soddisfazioni personali e di squadra.

Su due confronti, entrambi con la maglia della Roma ed entrambi al Via del Mare, il bomber ucraino ha infatti sempre segnato e sempre vinto. Sarà lui l’arma a sorpresa nello schieramento di Palladino?

I precedenti

A Roma si vociferava di un Dovbyk spento, lontano da quello stato di forma impressionante che aveva messo in mostra con la maglia del Girona. Eppure, tutte le volte che i giallorossi andavano in trasferta in quel di Lecce Artem si trasformava, diventando un famelico bomber di razza senza scrupoli, un hitman capace di portare il peso di tutto l’attacco sulle spalle.

Alla “prima” contro i salentini, giusto per citare uno dei suoi gol più belli in Italia, l’ucraino è riuscito a sbloccare nel finale un match complicato, che sembrava a tutti gli effetti destinato a diventare un pareggio a reti bianche. Per chi non ricordasse l’undicesimo gol stagionale dell’ucraino, bastano poche parole. Controllo al limite corto dell’area piccola, tocco di destro e conclusione pregevole con il collo sinistro, tra le gambe di un Gaspar che si era lanciato di peso sulla traiettoria. Una finalizzazione da punta fisica ma anche tecnica, che i tifosi si augurano possa replicare anche nel weekend.

Il secondo Dovbyk

Dieci mesi dopo, ecco il richiamo del Via del Mare. A gennaio di quest’anno, nella sua stagione più difficile della carriera dal punto di vista fisico, Dovbyk è riuscito a trovare una scintilla che mancava da tempo, mettendo al contempo in mostra uno dei pezzi forti del repertorio. Entrato all’ora di gioco al posto di Ferguson, l’attuale bomber rossoblu ha inciso nel giro di dieci minuti, sfruttando una palla tesa di Pisilli dentro all’area piccola. Per fame e potenza fisica nello stretto questo gol rievoca proprio il suo primo in rossoblu, arrivato anche in quel caso da subentrante nel finale.

Bologna attende il vero Artem

Insomma, abbiamo parlato di due gol che non potrebbero essere più diversi. E questo è sicuramente un pregio, perché Artem ha saputo dimostrare di poter fare il centravanti di peso come il trascinatore, il cuore della squadra come il muscolo.

Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)

Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)

L’unione di queste qualità rappresenta il motivo per cui Sartori lo ha voluto alla corte felsinea: la speranza è che una squadra dai ricordi dolci come il Lecce possa aiutarlo a trovare quella spinta in più e a partire subito con le marce alte. Dal suo recupero, non è un mistero, dipendono anche le fortune del club. E, forse, per tornare come in Spagna basta scendere nel tacco d’Italia e lasciarsi trasportare dal tango salentino.

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