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Gli esoneri del Bologna nell’Era di Saputo: Tedesco da record
Da Diego Lopez all’esonero lampo di Domenico Tedesco: la storia e i costi dei 5 allenatori esonerati da Joey Saputo al Bologna
Nell’Era di Saputo il Bologna ha esonerato cinque allenatori: Diego Lopez, Delio Rossi, Filippo Inzaghi, Sinisa Mihajlovic e Domenico Tedesco. In dodici anni, Joey non si è mai risparmiato in materia, prendendo talvolta decisioni drastiche anche a costo di andare contro corrente.
Un conto da 81 giornate di stipendio pagate a vuoto, a cui si sommeranno quelle di Tedesco e del suo staff, che ha un contratto fino al 2028. Ora Raffaele Palladino ha firmato fino al 2029: i vertici rossoblù sperano che quella data non sia solo simbolica, ma il termine di un ciclo che lasci il segno.
Gli esoneri del Bologna nell’Era Saputo
Il primo esonero nell’era di Saputo risale al 2015, quando Joey non esitò ad imporsi sul socio Tacopina per mandare a casa Diego Lopez a tre giornate dalla fine del campionato di Serie B. Molto più paziente con Delio Rossi, a cui concesse otto sconfitte in dieci partite al primo anno di Serie A. Non andò meglio neanche la stagione successiva: Roberto Donadoni scrisse lo storico record di ventuno sconfitte, poi Filippo Inzaghi si superò collezionando quattordici punti in altrettante gare.
Molto più rapido, invece, quando si trattò di prendere una decisione per Sinisa Mihajlovic. Il tecnico fu esonerato solo appena cinque giornate nel 2022, ma i tifosi rossoblù non accolsero la decisione con gioia.
Tedesco, l’esonero più veloce nella storia del Bologna
Da allora, il problema degli esoneri non si era più presentato. Nessun timore con Thiago Motta e Vincenzo Italiano, sebbene quest’ultimo abbia attraversato un periodo potenzialmente letale. Sei sconfitte in sette gare nello scorso campionato. Con Domenico Tedesco, invece, la situazione è immediatamente precipitata: sono bastate quattro giornate a convincere Joey, dando vita all’esonero più veloce nella storia del club.
Amarcord
Del resto, come scrive Luca Baccolini su Repubblica, la panchina del Bologna è sempre stata scottante. Negli anni duemila, solo Guidolin e Mihajlovic sono riusciti a chiudere tre stagioni complete. Prima bisogna risalire a Ulivieri, Maifredi, Pesaola e Bernardini.
Ma il nome più simbolico resta Pierpaolo Bisoli. Arrivato nel 2011 disse: «Mi piacerebbe restare qui cinque anni», ma restò a Bologna solo cinque partite.
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