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L’età media di questo Bologna, una rosa tra esperienza e futuro? la classifica e il confronto con la Serie A

Il Bologna si presenta ai nastri di partenza con una rosa che unisce esperienza e prospettiva. I numeri di Transfermarkt suggeriscono un equilibrio particolare.

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Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna
Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

Non è una squadra costruita soltanto sul presente, ma nemmeno un gruppo affidato alla linea verde. Il Bologna nella Serie A 2026/27 ha una rosa che prova a tenere insieme due esigenze apparentemente opposte: esperienza e prospettiva. A confermarlo è la classifica di Transfermarkt sull’età media delle rose del campionato e sulla presenza degli Under 21.

Il Bologna si trova al quinto posto per età media, con un dato di 26,6 anni. Davanti ai rossoblù ci sono Inter (28,1), Napoli (27,7), Juventus (27,3) e Atalanta (26,8). Una graduatoria che colloca dunque la squadra di Domenico Tedesco nella parte alta della classifica e che da l’immagine apparente di un gruppo mediamente più “esperto” rispetto a buona parte della Serie A. Ma siamo sicuri sia proprio così? Approfondiamo…

Quattro Under 21, ma non una rosa giovanissima

Il dato interessante arriva incrociando l’età media con il numero di Under 21. Il Bologna ne conta quattro, numero superiore a quello di diverse squadre che presentano un’età media più bassa. Il Parma, per esempio, è la formazione più giovane del campionato con 23,8 anni di media, ma conta otto Under 21 in rosa.

Il confronto suggerisce una caratteristica della rosa rossoblù: i giovani ci sono, ma sono inseriti all’interno di un gruppo che ha una componente importante di giocatori con maggiore esperienza, o magari semplicemente più “adulti”.

Il Bologna davanti a Roma, Milan e Lazio per età media

Anche il confronto con alcune delle principali concorrenti rende significativo il dato. La Roma ha un’età media di 26,3 anni, il Milan di 25,6 e la Lazio di 25,8. Il Bologna si trova quindi davanti a tutte e tre nella graduatoria dell’età media.

Non significa ovviamente avere una rosa migliore o peggiore, ma il dato può essere indicativo per capire le scelte fatte nella composizione dell’organico. I rossoblù partono da un’età media relativamente alta per il campionato, senza però rinunciare alla presenza di quattro Under 21.

È La vera scommessa, però, è trovare un equilibrio tra le parti, per far sì che si possano fondere al meglio, soprattutto nel raggiungimento degli obiettivi.

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