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Europa League, tifosi rossoblù a rischio stop: trasferta in bilico all’Olimpico
La sfida di ritorno di Europa League tra Roma e Bologna si trasforma in un caso che supera il campo: l’Osservatorio sospende la decisione sulla vendita dei biglietti ai rossoblù, mentre istituzioni e club cercano una soluzione e i tifosi restano in attesa con viaggi già organizzati e costi che continuano a salire.
La trasferta dei tifosi rossoblù verso l’Olimpico del 19 marzo, atteso e già in fase organizzativa, rischia di trasformarsi in un rebus dalle implicazioni politiche. La sfida di ritorno di Europa League tra Roma e Bologna è infatti finita sotto la lente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che ha scelto di non pronunciarsi subito sulla vendita dei biglietti per il settore ospiti. Una sospensione che lascia in bilico migliaia di tifosi e apre un fronte di confronto tra istituzioni e club.
Trasferta: giudizio sospeso sull’Olimpico
Il nodo nasce dall’ultima determinazione dell’Osservatorio. Dopo aver limitato la presenza dei tifosi giallorossi all’andata del 12 marzo al Dall’Ara – vietando la vendita della curva ospiti ai residenti di Roma e provincia ma consentendola ai non residenti in possesso di tessera del tifoso – l’organismo ha deciso di “sospendere il giudizio” sul match di ritorno del 19 marzo.
In concreto, è stato bloccato per ora sia il settore ospiti dell’Olimpico sia la vendita delle Fidelity Card. La motivazione ufficiale parla della necessità di approfondire i rischi legati alla gara. Ma cosa significa, in termini pratici? Che i tifosi bolognesi non sanno ancora se potranno acquistare liberamente i biglietti oppure no.
Intanto, le diplomazie sono già attive: Figc, Uefa, Viminale e le due società stanno lavorando per trovare una soluzione. Si tratta solo di prudenza o c’è dell’altro dietro questa scelta?
Trasferta e principio di reciprocità: il confronto tra le tifoserie
Nella Capitale, sui social, cresce la pressione di parte romanista: perché limitazioni a Bologna e nessuna restrizione a Roma? È il tema della cosiddetta reciprocità. Tuttavia, la situazione delle due tifoserie non è identica.
Le restrizioni per i giallorossi in Europa League rappresentano infatti l’estensione del divieto di trasferta disposto dal Viminale sul territorio nazionale fino al termine della stagione, in seguito agli scontri autostradali di gennaio con i tifosi della Fiorentina.
Diverso il quadro per il Bologna. Il divieto di trasferta imposto dopo gli incidenti del 10 gennaio a Como è formalmente terminato il 2 marzo a Pisa. Attualmente, dunque, non risultano provvedimenti restrittivi in vigore per i rossoblù. Anche da Casteldebole si sottolinea questo aspetto, ricordando inoltre che nella gara di campionato del 23 agosto all’Olimpico non furono applicate limitazioni al settore ospiti e non si verificarono criticità. Perché allora oggi il dubbio?
Pullman prenotati e costi in aumento
Nel frattempo, l’incertezza pesa. Il Centro Bologna Clubs ha già riservato una decina di pullman per la trasferta romana, ma senza avere conferme definitive. Treni e hotel, con il passare dei giorni, diventano sempre più costosi: organizzare tutto all’ultimo significherebbe incidere in modo significativo sulle spese dei tifosi.
Molto dipenderà probabilmente da quanto accadrà il 12 marzo al Dall’Ara. Se la gara d’andata si svolgerà senza problemi sotto il profilo dell’ordine pubblico, potrebbe essere un segnale importante. Basterà per sciogliere le riserve?
Per ora resta un’attesa carica di tensione. E un viaggio che, da semplice trasferta europea, si è trasformato in una questione ben più complessa.
Fonte: Il Resto del Carlino, Massimo Vitali
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