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La moviola di Bologna-Lazio: Feliciani promosso, gestione lucida

Direzione ordinata e coerente: pochi dubbi negli episodi chiave, VAR mai realmente coinvolto.

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Il team arbitrale di Bologna-Genoa (© Bologna FC)
Cartellini (© Bologna FC 1909)

La prova arbitrale di Ermanno Feliciani si chiude senza particolari sbavature o difficoltà, in una gara gestita con attenzione e continuità. Per il direttore di gara si tratta della dodicesima presenza stagionale (diciotto considerando anche Serie B e Coppa Italia), affrontata con un metro chiaro: 21 falli fischiati e due ammonizioni, in linea con l’andamento tecnico del match. Una prestazione complessivamente più che sufficiente, con decisioni coerenti soprattutto nelle situazioni più delicate.

Rigore netto: intervento senza dubbi

L’episodio più rilevante arriva quando Castro viene liberato da Dele-Bashiru e si presente in area: in uscita arriva Motta, che lo travolge. C’erano davvero margini per interpretazioni diverse? Difficile sostenerlo: la concessione del calcio di rigore è inevitabile, una decisione presa con sicurezza e pienamente corretta.

Giusta anche la scelta disciplinare di non ammonire il portiere. Non si tratta infatti di una chiara occasione da rete negata (DOGSO), ma di una semplice azione potenzialmente pericoloso (SPA). In questi casi, la depenalizzazione esclude il cartellino giallo se c’è un tentativo di giocare il pallone, come avvenuto nell’azione.

Riccardo Orsolini in Bologna-Lazio 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Riccardo Orsolini in Bologna-Lazio 0-2 (© Damiano Fiorentini)

Rigore? No: contatto regolare in area

Dopo sette minuti c’è un episodio nell’area della Lazio tra Riccardo Orsolini e Alessio Romagnoli. Il contatto non è sufficiente per assegnare un rigore: il difensore interviene senza commettere fallo e la scelta di lasciar correre è corretta.

In gioco: posizione regolare senza difficoltà

Valutazione piuttosto semplice per l’assistente Berti sull’azione che coinvolge Taylor. Al momento del tiro di Dia, deviato da Moro, sono Miranda e Sohm a tenere tutti in posizione regolare. Nessuna difficoltà nella lettura.

Tutto regolare: conferma anche sullo 0-2

Ancora Dia protagonista nell’azione del raddoppio biancoceleste: sul passaggio del senegalese, sia lui sia Taylor risultano in posizione valida grazie alla linea difensiva guidata da Vitik. Anche qui, decisione corretta.

Martin Vitik (© Damiano Fiorentini)

Martin Vitik (© Damiano Fiorentini)

VAR silenzioso: controllo senza interventi

Giornata tranquilla anche per Aleandro Di Paolo al VAR. Nessun intervento necessario: tutto scorre senza episodi da rivedere, segno di una direzione solida, senza difficoltà e convincente.

Fonte: Stadio, Edmondo Pinna

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