Bologna FC
Idee chiare sulla rosa del futuro: il progetto del Bologna e la variabile Italiano
Una rosa più snella, meno gerarchie rigide e giovani da valorizzare: così potrebbe nascere il nuovo Bologna.
Il Bologna che verrà sarà inevitabilmente diverso da quello delle ultime due stagioni. La probabile assenza delle coppe europee (e qui vi spieghiamo il perché) cambierà infatti strategie e costruzione della rosa. E Vincenzo Italiano, nelle sue ultime dichiarazioni, ha già lasciato intendere quale potrebbe essere la direzione del club rossoblù.
Obiettivo per il Bologna del futuro? Una rosa più corta ma competitiva
Con un calendario molto meno fitto rispetto agli anni attraversati da Champions ed Europa League, l’idea sarebbe quella di ridurre l’organico mantenendo comunque alta la competitività interna. Un aspetto che Italiano considera fondamentale: avere alternative credibili in ogni ruolo serve non soltanto durante le partite, ma anche per tenere alto il livello degli allenamenti nel corso della settimana.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Allo stesso tempo, però, una rosa troppo ampia rischia di creare problemi nella gestione dello spogliatoio. Meno impegni significano anche meno rotazioni, e tenere tanti giocatori importanti spesso porta con sé malumori e tensioni. Per questo il tecnico immagina un Bologna più “snello”, ma comunque costruito per restare competitivo in campionato.
Bologna, quando conta il nodo Italiano
Sul tavolo del Bologna rimane comunque il tema legato al futuro dello stesso Italiano. Il contratto fino al 2027 non è in discussione, ma il confronto con la società sarà inevitabile. Da una parte ci saranno le ambizioni dell’allenatore, dall’altra le strategie economiche e tecniche del Bologna. E se dovesse arrivare una proposta importante per il mister rossoblù, si aprirebbero nuovi scenari.
Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)
Spazio ai giovani e ancora più scouting
Dal punto di vista tecnico – secondo quanto scritto da Claudio Beneforti sul Corriere dello Sport – la strada sembra comunque già tracciata. Qualora si continuasse con il 4-2-3-1, l’obiettivo sarebbe quello di costruire una squadra con due soluzioni affidabili per ogni ruolo, senza eccessi numerici.
I rincalzi meno utilizzati, inoltre, potrebbero essere giovani da valorizzare, provenienti dalla Primavera o individuati attraverso il lavoro di scouting di Sartori e Di Vaio. Perciò, la filosofia usata sarebbe la seguente: meno quantità, più equilibrio e spazio alla crescita dei talenti.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
