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Il futuro del Dall’Ara: Lepore convoca i cittadini in assemblea per il 31 ottobre

L’obiettivo del Comune è arrivare al 2031 con un progetto di riconversione pronto per partire. Lepore esclude l’ipotesi di un centro commerciale e punta su nuovi utilizzi pubblici, con il possibile sostegno di fondi europei.

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Il Dall'Ara prima di Bologna-Milan

Il futuro dello stadio Renato Dall’Ara entra ancora nel dibattito cittadino. Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato per il 31 ottobre un’assemblea pubblica dedicata alla possibile riconversione dell’impianto, nel caso in cui il Bologna dovesse trasferire la propria casa sportiva nel nuovo stadio previsto nell’area di BolognaFiere.

L’iniziativa segna l’avvio di un percorso di partecipazione che coinvolgerà gli abitanti del quartiere, i tifosi e le associazioni già presenti nella struttura. L’obiettivo è raccogliere proposte e individuare una nuova funzione per uno dei luoghi più rappresentativi della storia sportiva della città, evitando che il trasferimento della squadra lasci spazio a un progressivo deterioramento dell’impianto.

Il Dall'Ara prima di Bologna-Milan

Il Dall’Ara prima di Bologna-Milan (© Bologna FC)

Niente centro commerciale: l’idea è una casa per lo sport al Dall’Ara

Lepore ha escluso l’intenzione di trasformare il Dall’Ara in un centro commerciale, indicando invece la possibilità di restituirgli una vocazione pubblica. Tra le priorità figurano il miglioramento degli spazi utilizzati dalle associazioni e il recupero di elementi simbolici dello stadio, come la Torre di Maratona, con l’ipotesi di renderla nuovamente accessibile al pubblico. La destinazione definitiva, tuttavia, non è ancora stata stabilita. Il Comune intende prima ascoltare le diverse realtà interessate e poi avviare un concorso di idee, così da raccogliere proposte progettuali per il riutilizzo della struttura.

Fondi pubblici e calendario dei lavori

Un altro punto centrale riguarda le risorse necessarie per l’intervento. Il sindaco ha indicato la possibilità di utilizzare finanziamenti pubblici e futuri programmi europei per sostenere la riconversione, senza fare affidamento su un investimento privato legato a nuove attività commerciali. La prospettiva indicata dall’amministrazione è quella di arrivare al 2031 con un percorso già completato e le condizioni per avviare i lavori. Tra il 2028 e il 2030 dovrebbero quindi trovare spazio la consultazione, il concorso di idee, la progettazione e l’affidamento dell’appalto.

Stadio Dall'Ara di Bologna. Il nuovo stadio di Bologna in lizza a Euro 2032

Stadio Dall’Ara di Bologna (© Depositphotos)

Due progetti, un passaggio decisivo per Bologna

Il destino del Dall’Ara è legato anche ai progressi del nuovo stadio in area Fiera, per il quale il Bologna e BolognaFiere hanno avviato un percorso comune. La realizzazione del nuovo impianto aprirebbe infatti la questione della futura utilizzazione dello storico stadio, che oggi ospita le partite casalinghe rossoblù. Lepore ha ricordato che l’attuale struttura non risponde più pienamente agli standard richiesti dalle competizioni internazionali. Adeguarla per continuare a ospitare il calcio italiano richiederebbe interventi meno estesi rispetto a quelli necessari per le coppe europee, ma il Comune guarda già oltre la semplice manutenzione.

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