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IL GRILLO PENSANTE – È un Bologna “corto muso”

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Il Bologna festeggia la vittoria a Pisa (© x.com Bologna FC 1909)
Il Bologna festeggia la vittoria a Pisa (© x.com Bologna FC 1909)

È un Bologna 3.0 quello che sta attualmente riprendendo quota. Un passo alla volta. Essenziale. Sorto con la vittoria esterna per 1-2 all’Olimpico di Torino, le correzioni tattiche di Vincenzo Italiano hanno prodotto un poker di successi per 1-0 (andata e ritorno col Brann in Europa League, Udinese e Pisa in campionato). La squadra ha riacquisito solidità con un centrocampo più robusto, la porta di Skorupski (tornato in forma smagliante) è inviolata da quattro gare e la fiducia torna a scorrere nelle vene dei rossoblu. È un Bologna che ha ripreso a vincere, poco importa se a “corto muso”. Molto meglio la sostanza rispetto alla forma.

Campionato ed Europa League, un finale di stagione tutto da scrivere

Questa nuova versione della squadra, un’utilitaria dopo lo schiacciasassi iniziale ed il somaro zoppicante a cavallo tra 2025 e 2026, sta tentando di restituire un po’ di pathos al finale di stagione. Su tutti i fronti rimasti aperti.

In Europa League, le diaboliche sfere responsabili del sorteggio di Nyon hanno reso giustizia alla Legge di Murphy per il Bologna. Agli Ottavi di Finale della competizione sarà derby italiano con la Roma, in caso di trionfo ci sarà probabilmente l’Aston Villa ad aspettare al varco. Un ramo di tabellone infernale ma è una storia ancora da scrivere. E il Bologna saprà farlo.

In campionato, continuando a sfruttare un calendario benevolo, si stagliano all’orizzonte le targhe di Atalanta, Juventus e Como. La bagarre europea non è più così lontana.

Anche il vento relativi agli episodi sembra cambiato, è tornata un po’ di fortuna

Anche la dea bendata, che per settimane aveva evitato il capoluogo emiliano come la peste, ha ricominciato a fare capolino sui campi di gioco calcati dal Bologna. Il Brann che resta in inferiorità numerica con un’espulsione opinabile, il fallo da rigore sulla linea d’area contro l’Udinese ed il bolide improvviso di Odgaard a Pisa (che fa il paio con il precedente miracolo di Skorupski). Sono segnali eloquenti, tutti episodi “al limite” che hanno preso una direzione favorevole come non succedeva da tempo. Tre indizi fanno una prova. Le precedenti espulsioni di Como e Genova, oppure l’assedio col Parma frustrato dal gol finale dei ducali, restituiscono la nitida sensazione che il vento sembra cambiato.

Calendario favorevole al Bologna e sfida europea alla Roma per cambiare la visione della stagione

Verona, Sassuolo, Lazio, Cremonese e Lecce. Questi i prossimi cinque avversari che incroceranno le armi col Bologna in Serie A. Fare un filotto di risultati positivi avrebbe una doppia valenza: rientrare ufficialmente nella corsa ad un piazzamento europeo ed arrivare in corsa alle complesse sfide che impregnano le ultime giornate. Perché i rossoblu vincenti e in forma avrebbero buone carte da giocare, una squadra invece troppo lontana da obiettivi sensibili rischierebbe di trasformare la coda di campionato in un’indolente ed anonima passerella. Sullo sfondo, ma brillante come il sole di agosto, resta lo scontro europeo fratricida con la Roma. L’esito della contesa muterà profondamente la visione della stagione in corso.

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