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Bologna FC

IL GRILLO PENSANTE – Un centimetro alla volta

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Santiago Castro, gol per un centimetro o due (© x.com Bologna FC 1909)
Santiago Castro, (© x.com Bologna FC 1909)

O noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente, un centimetro alla volta”. Questo recitava un carismatico ed emozionante Al Pacino rivolgendosi alla sua squadra in Ogni Maledetta Domenica. Più o meno quello che Vincenzo Italiano deve aver detto ai suoi ragazzi prima di Torino-Bologna. Maltrattati da avversari ed arbitri da settimane, appena estromessi dalla Coppa Italia e con il morale da recuperare molto al di sotto del livello del mare. Peraltro il mondo non aspetta, le lancette dell’orologio continuano a muoversi inesorabilmente. Il tempo utile per invertire la rotta sta per scadere. “Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta”. L’importante è non fermarsi più.

Balanzone ha finalmente smesso di fare da buon samaritano?

Di norma, sono i rossoblu a fungere da trampolino per qualche squadra che necessita tremendamente di resurrezione. Il rischio che il “Balanzone samaritano” potesse omaggiare i granata di patron Cairo era concreto. Quando poi Vlasic ha firmato il pareggio in modo piuttosto occasionale, tutti i fantasmi del caso hanno fatto capolino sullo Stadio Olimpico Grande Torino. Ci risiamo. Ed invece Castro ha estratto un coniglio di mezzo quintale dal cilindro, ha compiuto un gesto raro nel Bologna di quest’anno: si è inventato un gol. Un tiro che passa ad un centimetro dal dito del portiere avversario per fare gol. Ha creato un’occasione che non esisteva. Con il guizzo di un cobra, in sostanza, ha azzannato il Toro alla giugulare strappando tre punti di platino. C’è ancora speranza, la stagione non è perduta.

Castro decisivo anche in Europa League, si cerca continuità, centimetro dopo centimetro

Chi poteva essere il protagonista nel gelo di Bergen? Chi poteva far impennare le percentuali di passaggio del turno di Europa League a favore dei rossoblu? Ovviamente ancora bomber Santi, la sua rasoiata dopo pochi minuti ha ipotecato gli Ottavi di Finale in terra emiliana. Soprattutto ha regalato due risultati utili consecutivi alla squadra, non succedeva da fine novembre. Un bomba di positività per il morale. I primi mattoncini delle fondamenta su cui ricostruire l’equilibrio smarrito.

Anche la società di questi tempi si sta muovendo per cementare la stabilità futura: oltre al rinnovo del dello stesso centravanti argentino fino al 2030, è arrivato a ruota quello di Odgaard fino al 2029. Anche il promettente Pessina ha accettato il prolungamento di contratto e, verificatesi le previste condizioni, è scattato il riscatto per il trasferimento a titolo definitivo di Pobega. Il Bologna di domani ha già qualche certezza in più.

Obiettivo: tornare ad “espugnare” il Dall’Ara

Il campionato il Como, espugnando lo Juventus Stadium, impone che la striscia di vittorie consecutive del Bologna venga prolungata. Non tenere il passo in questo momento della stagione si rivelerebbe fatale, la frontiera europea diventerebbe irraggiungibile. L’altra antagonista più ravvicinata è l’Atalanta impegnata nella complessa sfida col Napoli. Pertanto, nella chiusura della ventiseiesima giornata di Serie A di lunedì sera, affondare un Udinese in difficoltà è un diktat da non fallire. Come contro il Torino ma con un obiettivo in più: c’è lo stadio di casa da riconquistare. Un bunker nella scorsa stagione, quasi un tabù in quella corrente. “Dobbiamo tornare ad espugnare il Dall’Ara” ha ironicamente (ma neanche troppo) chiosato Vincenzo Italiano dopo la vittoria col Brann. Indispensabile riprendersi il salotto di casa per confidare nella risalita primaverile.

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